La Curva Ferrovia, uno spettacolo granata
Gli ultrà hanno incitato gli undici in campo per tutti i 90’ e poi al triplice fischio li hanno applauditi
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FIRENZE. La partita del tifo è stata vinta ampiamente dai granata. Almeno tremila reggiani hanno assistito alla gara.
Già prima dell’inizio della partita si notava una presenza festosa e rumorosa intorno allo stadio Artemio Franchi, dove l’entusiasmo era decisamente molto alto.
I quattro pullman organizzati dalle Teste Quadre sono partiti da Reggio alle 15.30. Gli undici del Gruppo Vandelli si sono mossi alle 16.30. L’arrivo in città è avvenuto senza problemi. Al casello di Firenze sud la polizia ha preso in consegna i pullman e li ha condotti nei parcheggi a loro destinati.
Uno degli argomenti più gettonati tra i supporter granata era la partita del Parma della sera prima, anche davanti ai cancelli dello stadio fiorentino. «Scrivetelo che il Parma è stata aiutato», era la frase ricorrente quando veniva avvistato un giornalista. Un invito che è stato rivolto anche al telecronista Rai Maurizio Somma.
L’assenza di rivalità con gli avversari ha reso l’atmosfera decisamente rilassata e ha consentito che tutto si svolgesse in modo tranquillo.
Alle 20 il settore ospite del Franchi, a fianco della curva Ferrovia, era già piena e i tifosi carichissimi. Un boato ha accolto l’ingresso della squadra per il riscaldamento, con gli undici di Leonardo Menichini che sono andati subito sotto la curva per applaudire e prendersi la loro dose di incoraggiamento.
Una bandiera del Gruppo Vandelli è stata issata su un pennacchio della curva e ovunque sono comparsi gli striscioni che la tifoseria espone in ogni trasferta. “Chi non salta è un parmigiano” il ritornello più frequente.
Tanti reggiani anche in tribuna. Molti appassionati granata che solitamente seguono la squadra solo in casa hanno fatto uno strappo alla regola per questo importante appuntamento.
La sproporzione del tifo è stata evidente al momento dell’annuncio delle formazioni, quando la curva reggiana ha scandito i nomi dei titolari.
In occasione dell’ingresso delle squadre Gruppo Vandelli e Teste Quadre hanno dato vita una bella coreografia, con la curva che si è riempita dei colori bianco e granata e un grande striscione con la scritta “Fino alla fine”. Il colpo d’occhio del Franchi ha risentito del fatto che lo stadio è decisamente troppo grande per un evento come quello di ieri sera. In una struttura da 45mila posti le presenze di ieri sera non erano certamente alte. Il pubblico con il suo entusiasmo è riuscito però a trasmettere una grande carica ai giocatori in campo. Sembrava decisamente che ci fossero più persone.
Dopo la doccia gelata del 5’ i granata non si sono scoraggiati e hanno continuato a farsi sentire. «Dai ragazzi, noi ci crediamo» è stata la pronta risposta. Al primo cenno di reazione, come il tiro di Marchi al 17’ subito gli applausi sono stati scroscianti. Proteste molto accese al 21’ quando Cesarini ha subito un colpo in faccia ma gli è stato fischiato fallo contro. Ancora più vibranti al 35’ quando lo stesso “mago” è stato atterrato in area. L’incrocio dei pali colto al 40’ da Cesarini ha ridato voce ai tifosi.
Al ritorno in campo dopo l’intervallo l’incitamento è ripreso in modo sostenuto ed è esploso dopo che Guidone ha realizzato il 2-1.
A fine gara la curva si è spellata le mani per applaudire la squadra granata. «Grazie ragazzi» è stato il saluto finale.
Già prima dell’inizio della partita si notava una presenza festosa e rumorosa intorno allo stadio Artemio Franchi, dove l’entusiasmo era decisamente molto alto.
I quattro pullman organizzati dalle Teste Quadre sono partiti da Reggio alle 15.30. Gli undici del Gruppo Vandelli si sono mossi alle 16.30. L’arrivo in città è avvenuto senza problemi. Al casello di Firenze sud la polizia ha preso in consegna i pullman e li ha condotti nei parcheggi a loro destinati.
Uno degli argomenti più gettonati tra i supporter granata era la partita del Parma della sera prima, anche davanti ai cancelli dello stadio fiorentino. «Scrivetelo che il Parma è stata aiutato», era la frase ricorrente quando veniva avvistato un giornalista. Un invito che è stato rivolto anche al telecronista Rai Maurizio Somma.
L’assenza di rivalità con gli avversari ha reso l’atmosfera decisamente rilassata e ha consentito che tutto si svolgesse in modo tranquillo.
Alle 20 il settore ospite del Franchi, a fianco della curva Ferrovia, era già piena e i tifosi carichissimi. Un boato ha accolto l’ingresso della squadra per il riscaldamento, con gli undici di Leonardo Menichini che sono andati subito sotto la curva per applaudire e prendersi la loro dose di incoraggiamento.
Una bandiera del Gruppo Vandelli è stata issata su un pennacchio della curva e ovunque sono comparsi gli striscioni che la tifoseria espone in ogni trasferta. “Chi non salta è un parmigiano” il ritornello più frequente.
Tanti reggiani anche in tribuna. Molti appassionati granata che solitamente seguono la squadra solo in casa hanno fatto uno strappo alla regola per questo importante appuntamento.
La sproporzione del tifo è stata evidente al momento dell’annuncio delle formazioni, quando la curva reggiana ha scandito i nomi dei titolari.
In occasione dell’ingresso delle squadre Gruppo Vandelli e Teste Quadre hanno dato vita una bella coreografia, con la curva che si è riempita dei colori bianco e granata e un grande striscione con la scritta “Fino alla fine”. Il colpo d’occhio del Franchi ha risentito del fatto che lo stadio è decisamente troppo grande per un evento come quello di ieri sera. In una struttura da 45mila posti le presenze di ieri sera non erano certamente alte. Il pubblico con il suo entusiasmo è riuscito però a trasmettere una grande carica ai giocatori in campo. Sembrava decisamente che ci fossero più persone.
Dopo la doccia gelata del 5’ i granata non si sono scoraggiati e hanno continuato a farsi sentire. «Dai ragazzi, noi ci crediamo» è stata la pronta risposta. Al primo cenno di reazione, come il tiro di Marchi al 17’ subito gli applausi sono stati scroscianti. Proteste molto accese al 21’ quando Cesarini ha subito un colpo in faccia ma gli è stato fischiato fallo contro. Ancora più vibranti al 35’ quando lo stesso “mago” è stato atterrato in area. L’incrocio dei pali colto al 40’ da Cesarini ha ridato voce ai tifosi.
Al ritorno in campo dopo l’intervallo l’incitamento è ripreso in modo sostenuto ed è esploso dopo che Guidone ha realizzato il 2-1.
A fine gara la curva si è spellata le mani per applaudire la squadra granata. «Grazie ragazzi» è stato il saluto finale.
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