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«Rogo a Londra, boato terribile» 

«Rogo a Londra, boato terribile» 

La correggese Miriam Fracavallo racconta l’incendio della Grenfell Tower

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CORREGGIO. Una correggese si è ritrovata nell’inferno della Grenfell Tower, il vastissimo complesso di 24 piani a Londra, nel quartiere di Nord Kensington, dove vivevano circa 500 persone. Si tratta di Miriam Fracavallo, che si trova nella City da cinque anni per lavoro, come responsabile di progetti informatici. Miriam abita a Kilburn, a pochi minuti dal palazzo andato a fuoco – con morti e dispersi – e ha assistito in diretta al divampare dell’enorme montagna di fiamme. All’inizio, nel buio della notte, non si riusciva a comprendere bene la portata dell’accaduto ma in pochi minuti è divenuta chiara la gravità della situazione.

«C’è stato un boato terrificante, fatto di mille sirene di vigili del fuoco e ambulanze – racconta Miriam –. Inizialmente non abbiamo capito che cosa stesse succedendo. Soltanto collegandoci su Internet è stato possibile comprendere e poco dopo era tutto in diretta sulla Bbc».

«La confusione che si è scatenata è stata simile a quella provocata dal terremoto – spiega la correggese –. Un inferno di sirene ed elicotteri. Le chiese e le moschee vicine hanno accolto tutti quelli che potevano, adesso stanno raccogliendo offerte per ospitare le 120 famiglie. Qui la tolleranza fra etnie e religioni diverse è molto alta: basti pensare che il sindaco stesso è musulmano».

«Chiaramente il panico e la paura per quello che è accaduto in questi ultimi giorni sono ancora molto forti», sottolinea in conclusione Miriam Fracavallo. (s.a.)

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