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Borghi: «Nel campo giocheranno tutti» 

Borghi: «Nel campo giocheranno tutti» 

Carpineti, il sindaco smonta le polemiche per lo stadio «Il bando è una cosa indipendente dalla squadra di calcio»

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CARPINETI. «Il bando per la gestione del campo da calcio e il suo utilizzo sono due questioni separate, nessuno terrà fuori le squadre». Dopo il botto dell’addio al campionato di Eccellenza dell’Ac Carpineti, arriva la replica del Comune.

La società carpinetana ha deciso di abbandonare l’attività calcistica invernale per via delle incertezze sulla gestione degli impianti sportivi, a lei affidati da 32 anni. Il bando di affido è ancora da concludersi e i dirigenti hanno spiegato che senza certezze sul campo, di conseguenza sulla somma garantita per la gestione e sugli introiti, non c’erano le condizioni per continuare. Liberi tutti, quindi.

L’assessore allo sport Enrico Rossi, fra l’altro capitano della squadra nelle ultime stagioni, si dice «sorpreso», parla di «cocente delusione» e si augura ancora un ripensamento. La mette invece sul piano della politica il sindaco Tiziano Borghi: «Assieme all’annuncio è arrivata la contestuale e contemporanea comunicazione del Pd, che allontana qualsiasi connotazione sportiva dall’annuncio dell’Ac Carpineti; l’altra è il periodo in cui viene data, a gara aperta».

L’Ac Carpineti ha pubblicato la decisione martedì sera, la nota della minoranza Pd è del giorno seguente. La questione più delicata è quella del bando di affido, ancora da chiudere. «La norma impone, dopo 32 anni di assegnazione diretta, l’aggiudicazione degli impianti sportivi mediante un bando. Abbiamo accettato, per andare incontro alle necessità dell’Ac Carpineti, la richiesta di sei mesi di “tempi supplementari”, entro i quali i nostri tecnici apriranno le buste per l’assegnazione», precisa l’assessore Rossi.

Chi vincerà otterrà una somma (in passato nell’ordine delle decine di migliaia di euro) dal Comune, «che dovrà servire solo ed esclusivamente per le attività di conduzione delle strutture sportive e nulla più».

In pratica, il contributo serve per la gestione del campo, non per le attività delle squadre: «È chiaro che la gestione di una squadra e la gestione degli impianti sono due cose completamente slegate, che richiedono due contabilizzazioni totalmente separate», sostiene il sindaco. Per l’amministrazione, poi, le porte del campo sono aperte: «Il fatto di non conoscere oggi chi sarà il prossimo gestore non preclude la possibilità di fruire degli impianti, in quanto il futuro utilizzo viene garantito a tutti».

A partire dalla finale del Torneo della Montagna, in programma il 6 agosto. Il Comune conferma l’impegno: «La finale si gioca a Carpineti». (adr.ar.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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