È psicologo ma fa le diete medico finisce a processo
Debbi, scandianese di 62 anni, è accusato di esercizio abusivo della professione Avrebbe predisposto programmi alimentari senza avere l’abilitazione statale
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REGGIO EMILIA. Prima sottoponeva le pazienti a un colloquio preliminare, durante il quale rivolgeva anche domande sulle patologie presenti. Poi misurava loro il peso e predisponeva infine una dieta per perdere peso. Peccato, però, come sostiene l’accusa affidata al pm Giulia Stignani, che davanti a quelle donne l’uomo non fosse un dietologo. Si tratta, infatti di un medico psicologo, ma senza l’abilitazione da dietologo, finito ora a processo. L’imputato rinviato a giudizio e ora al centro della fase dibattimentale del processo che si tiene in tribunale a Reggio è Giuliano Debbi, 62 anni, psicologo di Scandiano, già noto alle cronache perché ex amministratore delegato di Bioera, società nata nella costellazione della famiglia Burani, nonché imputato - senza legame tra i procedimenti - nel processo Aemilia per estorsione legata a uno stabilimento balneare a Ravenna.
Questa volta l’accusa mossa all’ex manager, dal 1989 medico iscritto regolarmente all’albo degli psicologi dell’Emilia-Romagna, è di esercizio abusivo della professione di medico dietologo. Lo psicologo, difeso dall’avvocato Costantino Diana per lo studio legale Cataliotti, è stato denunciato da una delle donne ricevute a Rubiera e Scandiano, la quale aveva ravvisato malori in seguito alle prescrizioni. Debbi si è difeso sostenendo di non avere alcuna colpa legata a quei malori. Ad oggi i testimoni venuti in udienza hanno screditato il capo di imputazione dichiarando che non hanno ricevuto alcuna assistenza medica. L’accusa, però, contesta la mancanza dell’abilitazione di medico dietologo, sulla quale si basa il processo che è ancora distante dalla pronuncia di una sentenza, attesa per chiarire una volta per tutte i fatti contestati. (e.l.t.)
Questa volta l’accusa mossa all’ex manager, dal 1989 medico iscritto regolarmente all’albo degli psicologi dell’Emilia-Romagna, è di esercizio abusivo della professione di medico dietologo. Lo psicologo, difeso dall’avvocato Costantino Diana per lo studio legale Cataliotti, è stato denunciato da una delle donne ricevute a Rubiera e Scandiano, la quale aveva ravvisato malori in seguito alle prescrizioni. Debbi si è difeso sostenendo di non avere alcuna colpa legata a quei malori. Ad oggi i testimoni venuti in udienza hanno screditato il capo di imputazione dichiarando che non hanno ricevuto alcuna assistenza medica. L’accusa, però, contesta la mancanza dell’abilitazione di medico dietologo, sulla quale si basa il processo che è ancora distante dalla pronuncia di una sentenza, attesa per chiarire una volta per tutte i fatti contestati. (e.l.t.)
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