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Paradosso M5s «A Roma c’e un modello che funziona»
REGGIO EMILIA. Anche il M5S di Reggio Emilia, attraverso il capogruppo in consiglio comunale Ivan Cantamessi, ha una ricetta per migliorare la raccolta differenziata porta a porta. Una ricetta fatta...
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REGGIO EMILIA. Anche il M5S di Reggio Emilia, attraverso il capogruppo in consiglio comunale Ivan Cantamessi, ha una ricetta per migliorare la raccolta differenziata porta a porta. Una ricetta fatta di cinque ingredienti: più informazione, più raccolta organico (mesi estivi), più sanzioni per incivili, tariffa puntuale, raccolta domiciliare su tutte le frazioni. Ma soprattutto, Reggio deve guardare al “modello Roma”. «Il Movimento 5 Stelle – scrive Cantamessi – da dodici anni sin dai tempi del Meet Up Grilli Reggiani, è impegnato in città nel sostenere il passaggio da sistema a cassonetti stradali al sistema porta a porta domiciliare, che come approdo finale deve avere la tariffa puntuale. Sosteniamo l’estensione della raccolta porta a porta con tariffa puntuale, e giudichiamo insufficiente limitarla alle sole frazioni organiche e secco-non riciclabile in gran parte della città di Reggio. Obiettivo politico del Movimento 5 Stelle è arrivare alla raccolta domiciliare su ogni frazione unita alla tariffazione puntuale». «Chiediamo all’amministrazione comunale e l'assessore Tutino – continua Cantamessi – di valutare immediatamente azioni per migliorare il servizio. La raccolta domiciliare è il futuro e va massimizzata offrendo un servizio adeguato ai cittadini colpendo pesantemente gli incivili».
Poi, Cantamessi si spinge oltre indicando «Milano come modello ideale che si sta estendendo anche a Torino e verrà attuato in tutta Roma: oggi già 900 mila abitanti di Roma hanno la raccolta domiciliare integrale». Tradotto, Reggio deve imparare da Roma. E pensare che noi avevamo capito il contrario: l’attuale assessore all’Ambiente di Roma Pinuccia Montanari non era stata chiamata nella capitale per applicare il modello Reggio?
Poi, Cantamessi si spinge oltre indicando «Milano come modello ideale che si sta estendendo anche a Torino e verrà attuato in tutta Roma: oggi già 900 mila abitanti di Roma hanno la raccolta domiciliare integrale». Tradotto, Reggio deve imparare da Roma. E pensare che noi avevamo capito il contrario: l’attuale assessore all’Ambiente di Roma Pinuccia Montanari non era stata chiamata nella capitale per applicare il modello Reggio?
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