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Principio d’incendio in stalla «Poteva andare a fuoco tutto»
VEZZANO SUL CROSTOLO. Un principio d’incendio ha coinvolto una vecchia stalla-portico in via Mozzone, sulla sponda destra del Crostolo vicino alla pista ciclopedonale, nella notte tra lunedì e...
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VEZZANO SUL CROSTOLO. Un principio d’incendio ha coinvolto una vecchia stalla-portico in via Mozzone, sulla sponda destra del Crostolo vicino alla pista ciclopedonale, nella notte tra lunedì e martedì.
Ad accorgersene è stata la moglie di Sergio Provisi, proprietario della stalla distante circa un chilometro dalla loro abitazione, mentre martedì stava portato a spasso il cane. Una volta entrata sotto al porticato, aperto sul fronte Crostolo, la donna si è accorta che sotto al bindello c’era una larga macchia nera di cenere vicino ad un pallet quasi interamente bruciato. L’incendio non era più in atto, ma la paura è stata ugualmente tanta.
Una volta tornata a casa, la moglie ha informato il marito, che si è subito portato sul posto per sincerarsi di quanto accaduto. Sergio Provisi non è riuscito a capacitarsi del motivo che avesse originato l’incendio: spaventato più che mai, si è reso conto del pericolo scampato, visto che sotto al portico c’erano un trattore e una catasta di legna già tagliata oltre al bindello elettrico interessato dal fuoco.
«È andata bene – racconta – perché sarebbe potuto davvero andare in fiamme tutto. Non riesco a capire chi o cosa possa essere stato a provocare l’incendio». Il pensionato trascorre molte ore in questa stalla-portico, dove lavora l’appezzamento di terra attiguo e taglia la legna del bosco con il bindello, per poi portarla nella sua abitazione.
Stalla e portico, i due edifici rurali che si trovano su questo terreno, sono stati ereditati dai genitori e per questo Provisi li custodisce con cura e amore. Il pensionato, che non è coperto da nessuna assicurazione, ieri si è recato nella caserma dei carabinieri per informarli dell’accaduto. (d.a.)
Ad accorgersene è stata la moglie di Sergio Provisi, proprietario della stalla distante circa un chilometro dalla loro abitazione, mentre martedì stava portato a spasso il cane. Una volta entrata sotto al porticato, aperto sul fronte Crostolo, la donna si è accorta che sotto al bindello c’era una larga macchia nera di cenere vicino ad un pallet quasi interamente bruciato. L’incendio non era più in atto, ma la paura è stata ugualmente tanta.
Una volta tornata a casa, la moglie ha informato il marito, che si è subito portato sul posto per sincerarsi di quanto accaduto. Sergio Provisi non è riuscito a capacitarsi del motivo che avesse originato l’incendio: spaventato più che mai, si è reso conto del pericolo scampato, visto che sotto al portico c’erano un trattore e una catasta di legna già tagliata oltre al bindello elettrico interessato dal fuoco.
«È andata bene – racconta – perché sarebbe potuto davvero andare in fiamme tutto. Non riesco a capire chi o cosa possa essere stato a provocare l’incendio». Il pensionato trascorre molte ore in questa stalla-portico, dove lavora l’appezzamento di terra attiguo e taglia la legna del bosco con il bindello, per poi portarla nella sua abitazione.
Stalla e portico, i due edifici rurali che si trovano su questo terreno, sono stati ereditati dai genitori e per questo Provisi li custodisce con cura e amore. Il pensionato, che non è coperto da nessuna assicurazione, ieri si è recato nella caserma dei carabinieri per informarli dell’accaduto. (d.a.)
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