Gazzetta di Reggio

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Rifiuti, Comune e Iren ora corrono ai ripari 

di Chiara Cabassa
Rifiuti, Comune e Iren ora corrono ai ripari 

La strigliata di Tutino: «Serve un ulteriore sforzo per superare questa fase» La replica: «Pronti ad aggiustare il tiro ma anche i cittadini devono collaborare» 

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REGGIO EMILIA. Né il Comune né Iren guardano e passano. Le segnalazioni dei lettori accompagnate da foto eloquenti, dove a farla da padroni sono cassonetti strapieni e discariche a cielo aperto, sembrano in effetti decretare un affanno del “modello Reggio”, che punta a raggiungere una percentuale di porta a porta del 70% entro il 2018. Ma, a negarlo, sono sia l’amministrazione comunale attraverso le parole dell’assessore Mirko Tutino sia Iren i cui tecnici, ieri mattina, hanno monitorato proprio le situazioni fotografate dalla Gazzetta «trovando – ci fanno sapere – una realtà molto meno preoccupante».

«La stragrande maggioranza delle zone servite dal nuovo servizio di raccolta – questa la lettura di Tutino – non presenta problemi. Per rispetto alle migliaia di reggiani che stanno facendo con attenzione la raccolta differenziata, chiedo ad Iren un ulteriore sforzo per superare in fretta questa fase di assestamento e risolvere uno ad uno i problemi dovuti alla maleducazione o all'insufficiente presenza di punti di raccolta della differenziata».

Dopo la strigliata a Iren, Tutino aggiunge: «Raggiungere importanti livelli di raccolta differenziata e liberare le future generazioni dal peso delle discariche e degli inceneritori, è un obiettivo troppo importante perché possa essere compromesso dalla maleducazione di una minoranza o da problemi nell’organizzazione del servizio. Nei prossimi giorni incontreremo Iren, per fare un quadro preciso di ogni singolo problema riscontrato in queste settimane. Chi non conferisce mai il residuo nella raccolta porta a porta è individuabile (dalla mancata lettura degli svuotamenti fatti dagli operatori) e andremo ad incontrare queste persone per chiedere un diverso comportamento».

Questo invece il punto sull’estensione del porta a porta: «Dopo l’estensione del porta a porta nella zona sud (Rosta, Pappagnocca, Buco del Signore) che avverrà a fine giugno, per alcuni mesi ci concentreremo sul consolidamento del servizio laddove è già stato attivato. A luglio e ad agosto cercheremo di risolvere i casi problematici che abbiamo riscontrato. Le nuove estensioni riprenderanno dopo l'estate. Qualsiasi cittadino che mi ha scritto sa che sono molto attento ad ogni segnalazione che arrivi al Comune su questi temi. Con oltre 100mila cittadini serviti e centinaia di chilometri di strade, il nostro servizio Ambiente che è ogni giorno sulle strade e gli operatori di Iren addetti al controllo, possono non arrivare subito ovunque».

A stretto giro, arrivano le considerazioni di Iren: «Quando metti in piedi un progetto sul porta a porta, per forza di cose non hai un modello definito. Per fare un esempio, quello che va bene a Calerno può non funzionare nella vicinissima Sant’Ilario. Si tratta evidentemente di un work in progress: imposti un modello generale che deve poi essere modulato sul territorio. Gli incontri nei quartieri e i punti informativi servono proprio a questo, per aggiustare il tiro di mano in mano rispetto alle esigenze specifiche dei cittadini». «Detto questo – il messaggio della multiutility è chiaro – l’azienda è in ascolto di quanto succede, abbiamo diversi canali attraverso i quali le persone possono dialogare con noi, siamo pronti a rivedere le nostre scelte ma, è innegabile, anche le abitudini di una parte di cittadini devono cambiare».

Quanto all’invito di Tutino a Iren affinché faccia «un ulteriore sforzo», la risposta della multiutility è puntuale: «Il politico guarda i risultati, ma obiettivamente il risultato bisogna conseguirlo nell’interesse di tutti. E per cambiare le abitudini serve tempo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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