Bagnolo, lite legale sul maxi sequestro a Claudio Borrelli
BAGNOLO. È sempre più battaglia legale – in tribunale a Reggio – sul maxi sequestro milionario di beni all’imprenditore 73enne Claudio Borelli (presente in aula).L’ultima udienza si è sviluppata su...
2 MINUTI DI LETTURA
BAGNOLO. È sempre più battaglia legale – in tribunale a Reggio – sul maxi sequestro milionario di beni all’imprenditore 73enne Claudio Borelli (presente in aula).
L’ultima udienza si è sviluppata su più piani. Il perito contabile Alessandra Feroldi, esponendo i propri accertamenti, ha concluso parlando di una sproporzione – fra entrate ed uscite relative all’imprenditore bagnolese – di 5 milioni di euro relativamente agli undici anni presi in considerazione (dal 2004 al 2014).
Poi l’avvocato difensore Alessio Fornaciari ha sollevato la questione di legittimità costituzionale relativamente alla norma applicata dagli inquirenti nel sequestro ed incentrata sulla pericolosità generica (per gli inquirenti Borelli è «un evasore fiscale socialmente pericoloso»), facendo riferimento alla stessa “mossa” fatta da altri tribunali italiani (il riferimento è il riconoscimento di una sentenza della Corte europea che ha condannato l’Italia proprio sulla norma che regola la pericolosità generica, ritenendola troppo ampia e vaga). Alla questione sollevata dalla difesa ha replicato il pm Maria Rita Pantani, tirando in ballo quanto disposto dal tribunale di Milano che specifica come il legislatore italiano non abbia l’obbligo di conformarsi al legislatore europeo perché si tratta di una decisione giuridica non definitiva.
Un altro botta e risposta ha riguardato la valutazione sulle armi sequestrate a Borelli: per il perito della procura valgono un milione e 600mila euro, mentre per la difesa solo un terzo di quel valore e da qui la richiesta dell’avvocato Fornaciari di una stima da parte di un nuovo consulente sull’arsenale trovato nella villa (proposta a cui il pm Pantani si è opposto, ritenendo congrua la cifra identificata). Su entrambe le richieste della difesa la Corte (presidente Cristina Beretti, giudici a latere Andrea Rat e Luca Ramponi) si è riservata, quindi solo nei prossimi giorni si conoscerà l’orientamento dei magistrati giudicanti.(t.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’ultima udienza si è sviluppata su più piani. Il perito contabile Alessandra Feroldi, esponendo i propri accertamenti, ha concluso parlando di una sproporzione – fra entrate ed uscite relative all’imprenditore bagnolese – di 5 milioni di euro relativamente agli undici anni presi in considerazione (dal 2004 al 2014).
Poi l’avvocato difensore Alessio Fornaciari ha sollevato la questione di legittimità costituzionale relativamente alla norma applicata dagli inquirenti nel sequestro ed incentrata sulla pericolosità generica (per gli inquirenti Borelli è «un evasore fiscale socialmente pericoloso»), facendo riferimento alla stessa “mossa” fatta da altri tribunali italiani (il riferimento è il riconoscimento di una sentenza della Corte europea che ha condannato l’Italia proprio sulla norma che regola la pericolosità generica, ritenendola troppo ampia e vaga). Alla questione sollevata dalla difesa ha replicato il pm Maria Rita Pantani, tirando in ballo quanto disposto dal tribunale di Milano che specifica come il legislatore italiano non abbia l’obbligo di conformarsi al legislatore europeo perché si tratta di una decisione giuridica non definitiva.
Un altro botta e risposta ha riguardato la valutazione sulle armi sequestrate a Borelli: per il perito della procura valgono un milione e 600mila euro, mentre per la difesa solo un terzo di quel valore e da qui la richiesta dell’avvocato Fornaciari di una stima da parte di un nuovo consulente sull’arsenale trovato nella villa (proposta a cui il pm Pantani si è opposto, ritenendo congrua la cifra identificata). Su entrambe le richieste della difesa la Corte (presidente Cristina Beretti, giudici a latere Andrea Rat e Luca Ramponi) si è riservata, quindi solo nei prossimi giorni si conoscerà l’orientamento dei magistrati giudicanti.(t.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google