Festa della birra, che exploit Ferrari chiarisce il caso-vetro
REGGIOLO. La “Festa della birra” di Reggiolo, iniziata a giovedì e pronta a proseguire fino a domenica 25 al parco dei Salici, nonostante le iniziali difficoltà tra ordinanze sindacali e furti di...
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REGGIOLO. La “Festa della birra” di Reggiolo, iniziata a giovedì e pronta a proseguire fino a domenica 25 al parco dei Salici, nonostante le iniziali difficoltà tra ordinanze sindacali e furti di fusti ha avuto un exploit eccezionale.
Gli organizzatori sperano che il trend positivo delle prime serate possa continuare fino alla fine: questo permetterà di recuperare la perdita dovuta al furto dei fusti, scoperti da assicurazione, e la spesa sostenuta per l’acquisto dei boccali in vetro che non possono essere utilizzati.
Roberto Ferrari, responsabile di Grade onlus e organizzatore della festa, ha voluto evitare incidenti diplomatici col Comune.
«Intendiamo precisare – afferma – che l’ordinanza sindacale che vieta di vendere e introdurre contenitori di vetro è stata emanata non per creare danno alla festa della birra (il sindaco Angeli, tra l’altro, è un nostro volontario), date le finalità benefiche, bensì a tutela dell’incolumità pubblica, visti in principal modo i recenti fatti di Torino. Resta la speranza che le caraffe di quest’anno possano essere riutilizzate negli anni a venire». (m.p.)
Gli organizzatori sperano che il trend positivo delle prime serate possa continuare fino alla fine: questo permetterà di recuperare la perdita dovuta al furto dei fusti, scoperti da assicurazione, e la spesa sostenuta per l’acquisto dei boccali in vetro che non possono essere utilizzati.
Roberto Ferrari, responsabile di Grade onlus e organizzatore della festa, ha voluto evitare incidenti diplomatici col Comune.
«Intendiamo precisare – afferma – che l’ordinanza sindacale che vieta di vendere e introdurre contenitori di vetro è stata emanata non per creare danno alla festa della birra (il sindaco Angeli, tra l’altro, è un nostro volontario), date le finalità benefiche, bensì a tutela dell’incolumità pubblica, visti in principal modo i recenti fatti di Torino. Resta la speranza che le caraffe di quest’anno possano essere riutilizzate negli anni a venire». (m.p.)
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