Onorificenza alla reggiana sopravvissuta ad Amatrice
Giovanna Gagliardi riceverà la cittadinanza dal Comune di Cisterna. La poliziotta che lavorava in Questura perse marito e due figli col sisma
REGGIO EMILIA. Lunedì il consiglio comunale di Cisterna di Latina si riunirà in seduta straordinaria per conferire la cittadinanza onoraria all’assistente capo Giovanna Gagliardi, agente in forza al locale commissariato di Polizia di Stato che ha perso la sua famiglia ad Amatrice nel terremoto dello scorso 24 agosto. Un’agente che per 13 anni aveva lavorato a Reggio Emilia, al fianco del marito Ezio Tulli, morto con il terremoto ad Amatrice insieme ai figli Leonardo e Ludovica di 13 e 9 anni.
La proposta dell’amministrazione comunale è stata decisa per ricordare tutte le vittime del sisma che, poco meno di un anno fa, portò distruzione e sofferenza nel centro Italia. Il Consiglio avrà inizio alle 11 nell’aula consiliare del Comune di Cisterna alla presenza delle autorità locali, provinciali e nazionali, tra le quali è atteso il Capo della Polizia di Stato Franco Gabrielli.
«La storia di Giovanna Gagliardi – spiega il sindaco di Cisterna, Eleonora Della Penna – è un simbolo potente di coraggio, di speranza, di fiducia nel futuro e nella vita. Ci insegna a guardare avanti anche dopo tragedie come quella avvenuta il 24 agosto scorso. Una donna forte, già parte della nostra comunità cittadina, alla quale l’amministrazione comunale vuole conferire una cittadinanza onoraria che - in qualche modo, attraverso di lei - vogliamo dare a tutti gli agenti della Polizia di Stato e agli altri rappresentanti delle Forze dell’ordine, sempre presenti nei momenti di difficoltà. Inoltre – conclude il sindaco - il nostro sarà un gesto simbolico di vicinanza e solidarietà rivolto a tutta la comunità di Amatrice».
Come sette anni fa all’Aquila, il terremoto aveva colpito nel cuore della notte, distruggendo Amatrice e i paesi vicini, al confine fra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. Una scossa del sesto grado Richter seguita da uno sciame di 300 eventi minori ha raso al suolo intere località.
Le vittime contate sono state 281. Ad Amatrice hanno trovato la morte i fratelli Leonardo e Ludovica Tulli, nati a Reggio, con il padre Ezio, poliziotto fino a pochi anni fa in servizio in città. La mamma Giovanna Gagliardi si è salvata, diventando un simbolo di quella tragedia.
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