Gazzetta di Reggio

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Sinistra Italiana se ne va La maggioranza traballa 

di Leonardo Grilli
Sinistra Italiana se ne va La maggioranza traballa 

La consigliera Lusenti formalizza la spaccatura dopo l’incontro con Vecchi Mdp sempre più ago della bilancia. Capelli: «Gli equilibri non cambieranno»

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REGGIO EMILIA. Il carro della maggioranza di Vecchi perde un carico durante la difficile strada delle scissioni. Ieri gli esponenti locali di Sinistra Italiana (Si), Roberto Pavarini, Cosimo Pederzoli e Lucia Lusenti, hanno incontrato il sindaco e dopo mesi di difficile convivenza hanno formalizzato il divorzio politico. Una spaccatura già annunciata in diverse occasioni, in modo più o meno esplicito, da entrambi gli schieramenti. A creare le prime acredini era stata l’astensione sul bilancio di previsione dell’unico consigliere di Si in sala Tricolore, la Lusenti appunto. Ad aggravare la situazione l’adesione del vicesindaco Matteo Sassi, entrato in giunta in quota Sel, a Mdp anziché a Sinistra Italiana, con il risultato che quest’ultima forza politica oggi non è più rappresentata nella giunta cittadino. Ieri, infine, l’addio ufficiale dalla maggioranza in consiglio che rischia di creare in futuro qualche problema a Luca Vecchi.

Anche se il Pd conserva ancora la maggioranza assoluta con 17 consiglieri su 32 (più il sindaco), ago della bilancia diventano sempre di più gli scissionisti di Mdp, Lanfranco De Franco e Salvatore Scarpino, attualmente alleati del Pd. Ma in un contesto politico così turbolento le cose potrebbero cambiare in fretta e, se anche gli “articolo uno” rompessero il magico idillio reggiano, Vecchi si ritroverebbe con 15 consiglieri all’opposizione e 17 dalla sua parte. Basterebbe il voto contrario di una voce fuori dal coro, magari il sempre più imprevedibile Dario De Lucia, spesso sulla stessa barricata della Lusenti, per arrivare a una situazione di stallo.

E i segnali di un contrasto sempre più forte fra il partito renziano e i seguaci di Bersani crescono di settimana in settimana anche se, in Comune, si continua a ripetere come un mantra che una cosa sono gli ideali politici nazionali e un’altra il governo della città. Tesi smentita dagli stessi esponenti Si quando motivano le ragioni della loro spaccatura. «Per noi è terminato un ciclo politico importante – spiegano in una nota ufficiale – un ciclo che ci ha visti protagonisti, prima come Sinistra Ecologia e Libertà ed ora con la nuova forza di Sinistra Italiana, nel governo della città, all'interno di una maggioranza di centro-sinistra. Sinistra Italiana non è più alleata organica del Pd, a Reggio Emilia. Questo è stato l’esito dell’incontro della nostra delegazione con il sindaco Luca Vecchi, un incontro in cui si sono ripercorsi questi tre anni di mandato. Tre anni nei quali abbiamo assistito ad un progressivo mutamento del Pd a livello nazionale, con significative ripercussioni sul piano locale e che ha portato ad un progressivo indebolirsi del legame ideale tra noi ed il partito di maggioranza relativa a Reggio Emilia». Quello che accade nei corridoi romani potrebbe riflettersi dunque anche da noi. O forse no, come assicura Andrea Capelli, capogruppo Pd in consiglio comunale: «Siamo qui per fare gli amministratori non i piccoli parlamentari romani. Il ciclo di questa maggioranza è cominciato nel 2014 e già allora Sel era all’opposizione in Parlamento, gli equilibri non cambiano a Reggio Emilia. Questa giunta adotta politiche di centrosinistra da sempre e spero che non venga a mancare il contributo di Si».

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