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oggi la mobilitazione del sindacato 

Voucher, ora il Pd fa mea culpa  

Voucher, ora il Pd fa mea culpa  

I parlamentari accusati da Mora: «Abbiamo agito per Reggio»

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REGGIO EMILIA. «Capisco la delusione della Cgil per i voucher. Ci sarebbero stati i tempi per approfondire il tema con un decreto, ma non è stato possibile. Tuttavia, abbiamo votato di sì perché la manovra era importante per Reggio Emilia».

Antonella Incerti parla anche a nome di Paolo Gandolfi, Vanna Iori e Maino Marchi, deputati del Partito democratico. I quattro hanno votato a favore della manovra che ha reintrodotto, tra gli altri punti, la forma di pagamento basata sui buoni bocciata dal sindacato con oltre un milione di firme e su cui era giunta una promessa del Governo. «Il Governo ha introdotto l’emendamento – conferma Incerti – che in sé non è orribile. Tuttavia, un decreto e un incontro con le parti sociali avrebbero permesso di scendere nei particolari e sarebbe stato più utile».

Guido Mora, segretario provinciale della Cgil, oggi a Roma per una mobilitazione nazionale, afferma che «su spinta del Governo il Parlamento ha fatto promuovere in Commissione un emendamento sulla questione del ripristino dei voucher sotto un titolo che riguardava provvedimenti economici. In pratica, il Governo e chi guida l a Commissione ha imposto di ripristinarli». Ha ragione? «Il Governo può presentare un emendamento – corregge il tiro Incerti – ma in realtà sono i deputati a farlo, forse perché c’erano problemi di urgenza, come l’avvio dei lavori stagionali. Credo ci potessero essere i tempi per un decreto al fine di affrontare il tema dei voucher in modo più approfondito e, soprattutto, dando maggiori garanzie ai lavoratori». Mora ha denunciato come la reintroduzione dei voucher faccia «diminuire le formalizzazioni dei rapporti di lavoro a favore del lavoro nero». «Vediamo un attimo – replica la deputata Pd – ma è chiaro che ci vuole molta attenzione: il monitoraggio è molto importante. Si può anche tornare sul punto dei voucher, si può lavorare sui contratti e sull’equo compenso. In Commissione abbiamo incardinato la proposta di legge del Pd sull’equo compenso: ci possono essere altri strumenti di tutela. Tali contratti danno più garanzie ai lavoratori, riconoscono alcuni elementi assenti nei voucher».

Lei è favorevole ai voucher? «La dimensione originaria è nell’agricoltura – replica Incerti – ma per le imprese si possono utilizzare altri contratti. La portata della manovra è più ampia». Lo spiegano i deputati in una nota in cui compaiono tra i temi finanziamenti alla ricostruzione pubblica, misure per il recupero dei centri storici, regimi fiscali agevolati nelle aree del sisma, manutenzione delle strade provinciali, edilizia scolastica e provvedimenti per il trasporto pubblico locale.(g.f.)

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