Allerta sul prestito sociale vigilerà anche il sindaco
Crac cooperativi: Luca Vecchi e Giammaria Manghi faranno parte del tavolo creato da Ferderconsumatori insieme a Legacoop che sarà operativo da domani
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REGGIO EMILIA. Visto il florilegio in questi anni a Reggio, un tavolo non è mai la soluzione finale ma rappresenta sicuramente un ottimo punto di partenza. Soprattutto quando si tratta di crac delle cooperative, soci beffati e prevenzione su eventuali passi falsi.
La Federconsumatori di Reggio Emilia ha dato infatti l’annuncio che domani si aprirà l’atteso tavolo provinciale attraverso il quale concretizzare le proposte avanzate in questi anni dai soci delle coop crollate, Unieco, Coopsette, Cmr, Orion, ex Cormo e via dicendo.
I partecipanti sono tutti pezzi da novanta. Saranno infatti il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, insieme al presidente della Provincia Giammaria Manghi quale coordinatore del tavolo. Oltre a loro ci sarà un delegato di ogni cooperativa reggiana fallita, il presidente di Federconsumatori Reggio Emilia Giovanni Trisolini e, per Legacoop, Andrea Volta.
Un punto d’arrivo del confronto con i soci delle cooperative fallite e gli amministratori locali, che Federconsumatori organizzò il 15 maggio 2017, quando venne avanzata – e accolta, da tutte le parti in causa – la proposta di rendere operativo, il prima possibile, il tavolo in questione. Nel frattempo il Parlamento ha dato voce alle richieste avanzate dal coordinamento dei comitati dei soci e da Federconsumatori, discutendo mozioni ed interpellanze, sostenendo la richiesta di un fondo nazionale a tutela del prestito (sia passato che futuro), maggiori garanzie e tutele per i prestatori e sovventori. Tutti i parlamentari e i consiglieri regionali, che peraltro hanno dimostrato attenzione e sensibilità al tema, sono infatti invitati permanenti al tavolo stesso. «Tutte le iniziative sostenute ed avanzate in questi mesi saranno monitorate, perché queste non si arenino ma producano risultati concreti – scrive Federconsumatori –. L’impegno è quello di dare gambe al lavoro sin qui prodotto, mantenere viva l’attenzione su una tematica di rilevanza nazionale ma in particolare territoriale, mantenendo un confronto continuativo tra le richieste avanzate dai soci e da Federconsumatori, il Governo, Legacoop e le Istituzioni».
La Federconsumatori di Reggio Emilia ha dato infatti l’annuncio che domani si aprirà l’atteso tavolo provinciale attraverso il quale concretizzare le proposte avanzate in questi anni dai soci delle coop crollate, Unieco, Coopsette, Cmr, Orion, ex Cormo e via dicendo.
I partecipanti sono tutti pezzi da novanta. Saranno infatti il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, insieme al presidente della Provincia Giammaria Manghi quale coordinatore del tavolo. Oltre a loro ci sarà un delegato di ogni cooperativa reggiana fallita, il presidente di Federconsumatori Reggio Emilia Giovanni Trisolini e, per Legacoop, Andrea Volta.
Un punto d’arrivo del confronto con i soci delle cooperative fallite e gli amministratori locali, che Federconsumatori organizzò il 15 maggio 2017, quando venne avanzata – e accolta, da tutte le parti in causa – la proposta di rendere operativo, il prima possibile, il tavolo in questione. Nel frattempo il Parlamento ha dato voce alle richieste avanzate dal coordinamento dei comitati dei soci e da Federconsumatori, discutendo mozioni ed interpellanze, sostenendo la richiesta di un fondo nazionale a tutela del prestito (sia passato che futuro), maggiori garanzie e tutele per i prestatori e sovventori. Tutti i parlamentari e i consiglieri regionali, che peraltro hanno dimostrato attenzione e sensibilità al tema, sono infatti invitati permanenti al tavolo stesso. «Tutte le iniziative sostenute ed avanzate in questi mesi saranno monitorate, perché queste non si arenino ma producano risultati concreti – scrive Federconsumatori –. L’impegno è quello di dare gambe al lavoro sin qui prodotto, mantenere viva l’attenzione su una tematica di rilevanza nazionale ma in particolare territoriale, mantenendo un confronto continuativo tra le richieste avanzate dai soci e da Federconsumatori, il Governo, Legacoop e le Istituzioni».
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