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Comune contro il pedofilo seriale 

Comune contro il pedofilo seriale 

Sarà parte civile nel processo del brasiliano che abusò di centinaia di minori

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REGGIO EMILIA. Fra pochi giorni si terrà la prima udienza del processo penale contro “Il biondo”, il brasiliano 40enne arrestato nel dicembre dell’anno scorso per una serie innumerevole di reiterati e gravissimi episodi di pedofilia portati alla luce dai carabinieri di Reggio Emilia.

E nell’aula di tribunale ci sarà anche il Comune, che ha deciso di costituirsi parte civile. In almeno dieci anni di attività il quarantenne era riuscito a crearsi una sorta di alter ego femminile, pubblicizzandolo tra gli adolescenti come quello di una propria cugina particolarmente disinibita.

Vestito da donna e truccato, dalla finestra della propria abitazione vicino al centro di Reggio Emilia, gettava banconote ai minori in uscita dalla scuola convincendoli a salire in casa e a consumare rapporti sessuali con quella che le giovani vittime pensavano essere a tutti gli effetti una ragazza. Un caso sconvolgente definito da molti come il più grande caso di pedofilia italiano e che ha gettato molte ombre su Reggio Emilia. E anche per questo il Comune ha deciso di entrare nel processo contro il 40enne, durante il quale chiederà di essere risarcito.

«L’imputato con il suo comportamento – si legge nel verbale di seduta – ha recato un grave pregiudizio all’immagine dell’ente, anche in conseguenza della vasta eco assunta dalla vicenda a seguito della diffusione operata dai mass media. Il Comune si ritiene persona offesa e danneggiata, come tale legittimata a costituirsi parte civile su tutti i capi di imputazione». (l.g.)

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