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Iren fa promozione per fini commerciali Tutino: «Sbagliato»

di Gabriele Farina
Iren fa promozione per fini commerciali Tutino: «Sbagliato»

REGGIO EMILIA. «Buongiorno, siamo qui per conto Iren: desideriamo proporvi un’offerta commerciale dedicata alle vostre esigenze». Avrete ascoltato o ascolterete una proposta del genere da un...

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REGGIO EMILIA. «Buongiorno, siamo qui per conto Iren: desideriamo proporvi un’offerta commerciale dedicata alle vostre esigenze». Avrete ascoltato o ascolterete una proposta del genere da un venditore porta a porta. Se non v’interessa, leverà il disturbo. Se non vi fidate, vi darà i suoi dati (evidenziati dal cartellino) per farsi identificare dalla multiutility.

In pratica, potete chiamare il numero verde presente nelle bollette e verificare se la persona davanti a voi è chi dice di essere. Spetta a voi scegliere se continuare o meno la conversazione a sfondo commerciale. Le informazioni sono visibili nero su bianco in varie zone della città. Si leggono su cartelli affissi davanti a porte e cancelli. Nell’avviso si leggono tre parole in evidenza: “Si avvisano”, “Importante”. Appaiono in alto il logo dell’azienda e in basso il numero verde. Si evidenzia che è un’offerta commerciale, fatta da incaricati autorizzati (come le agenzie a cui è derogato il servizio) in giorni e orari precisi.

«Una modalità molto aggressiva e sbagliata di fare promozione commerciale», per l’assessore all’Ambiente Mirko Tutino, che minaccia: «Porterò il caso in consiglio d’ambito Atersir, per capire se si tratta di una violazione di un rapporto contrattuale con Atersir per i servizi a monopolio». Tutino ravvisa il rischio di fraintendimenti. «Il fatto grave è che induce parte dell’utenza, soprattutto coloro meno a conoscenza della campagna, a pensare che il gestore che sono abituati a vedere si presenti per fare proposte commerciali – riprende l’assessore – poiché orientati a pensare che sia un messaggio d’interesse pubblico, mentre si tratta di pubblicità. Gli operatori si presentano per vendere contratti commerciali. Conosco persone a cui è stata chiesta una firma per presa visione della visita, ma a cui in realtà è stato sottoscritto un contratto. Dal mio punto di vista è inaccettabile un’affissione di tipo commerciale: nessuna azienda privata svolge attività così».

Immediata la risposta dell’azienda. Innanzitutto, Iren informa che la modalità di vendita (affissione inclusa) porta a porta è compiuta anche da diversi soggetti erogatori in differenti province ed è regolamentata nello specifico da un protocollo di correttezza, siglato nel 2012 con associazioni di categoria provinciali. Nel testo si specifica, tra l’altro, che “Iren Mercato si impegna ad effettuare il servizio telefonico, successivo alla visita dell’agente, per verificare direttamente con il cliente che le modalità di comportamento e le argomentazioni di vendita siano state corrette”. Sono poi disponibili procedure semplificate per poter esercitare il diritto di ripensamento. Iren consiglia di contattare il numero verde per ogni evenienza, anche in presenza dell’avviso, e di contattare la polizia se si ravvisano sospette truffe da parte di persone non delegate dall’azienda.

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