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La crisi idrica nel reggiano ha raggiunto numeri record

REGGIO EMILIA. Trentaquattro, due, ottanta e trecento: una quaterna che non solo non si può giocare al lotto ma che dimostra la drammatica emergenza della siccità che ha colpito il territorio...

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REGGIO EMILIA. Trentaquattro, due, ottanta e trecento: una quaterna che non solo non si può giocare al lotto ma che dimostra la drammatica emergenza della siccità che ha colpito il territorio reggiano e tutta la pianura padana. Numeri che risalgono allo scorso maggio e che sono destinati, visto il perdurare del caldo, a peggiorare ancora.

Partiamo dal caldo: sono stati 34 i gradi registrati a Reggio Emilia alle 13 di martedì 30 maggio. Temperature record che si sono registrate anche in tutti i comuni della bassa dove la colonnina di mercurio ha superato i 30 gradi ovunque.

Sempre nello stesso giorno di maggio, a Boretto i metri sotto lo zero idrometrico erano 2,5 mentre a Cerezzola il livello era a meno 0,82 centimetri. È l’effetto anche dei 300 millimetri di pioggia che mancano all'appello nella provincia di Reggio Emilia nel periodo che va dall’ottobre dell’anno scorso a quest’ultimo mese di maggio. Il risultato è che, solo nella valle dell’Enza ci sono 80 milioni di metri cubi di acqua in meno rispetto a quanto rilevato negli anni scorsi.

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