Presentate le offerte per rilevare i negozi della Mercatone Uno
di Adriano Arati
I commissari hanno ricevuto proposte per tutto il marchio Attesa a Rubiera, uno dei punti vendita tra i più produttivi
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RUBIERA. Arrivano le prime offerte per acquistare il gruppo Mercatone Uno, in crisi aziendale da anni e dal 2015 gestito dai commissari straordinari di nomina ministeriale. Un tema sentito a Rubiera, dove il Mercatone Uno è uno dei negozi storici e più conosciuti. Quello reggiano è uno dei punti vendita con la situazione più solida dell’intero gruppo e, nonostante le difficoltà e i problemi di pagamenti e le turnazioni, non ha mai chiuso i battenti.
Venerdì è scaduto il bando per l’acquisto di complessi aziendali delle società del gruppo Mercatone Uno, che conta ancora 50 negozi in tutta Italia ed oltre 3mila dipendenti. Il prezzo di base era di 220 milioni di euro per l’intero pacchetto, una cifra comunque non vincolante e comprensiva dei 23 immobili di proprietà. Se non fossero arrivate manifestazione di interesse per il gruppo, i commissari avrebbero valutato anche la cessione parziale di parte del gruppo e delle reti di vendita. Nell’annunciare questo passaggio, avevano però garantito che non ci sarebbe stato uno «spezzatino», ossia niente vendite di singoli negozi o realtà, quanto invece la cessione di “porzioni” regionali o geograficamente collegate.
Pur senza alcuna ufficialità, sempre invece che alcune offerte per tutto il marchio siano arrivate alla sede centrale di Imola e ora i commissari – assieme ai funzionari competenti – dovranno analizzare gli aspetti economici e di gestione del personale. In un secondo momento presenteranno le valutazioni al comitato di sorveglianza ed al ministero dello Sviluppo Economico. Un’operazione che richiederà probabilmente settimane.
Dal primo giorno è stato ribadito che l’obiettivo principale era la continuità aziendale e del personale e quindi sarà data priorità a piani che riescano a garantire il mantenimento della percentuale più alta di lavoratori, e non a progetti di “svuotamento” come altri avvenuti negli anni scorsi. In qualsiasi scenario, il punto vendita rubierese rimane tra quelli con miglior rendimento e maggior stabilità, anche se per i dipendenti è comunque difficile rimanere sereni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Venerdì è scaduto il bando per l’acquisto di complessi aziendali delle società del gruppo Mercatone Uno, che conta ancora 50 negozi in tutta Italia ed oltre 3mila dipendenti. Il prezzo di base era di 220 milioni di euro per l’intero pacchetto, una cifra comunque non vincolante e comprensiva dei 23 immobili di proprietà. Se non fossero arrivate manifestazione di interesse per il gruppo, i commissari avrebbero valutato anche la cessione parziale di parte del gruppo e delle reti di vendita. Nell’annunciare questo passaggio, avevano però garantito che non ci sarebbe stato uno «spezzatino», ossia niente vendite di singoli negozi o realtà, quanto invece la cessione di “porzioni” regionali o geograficamente collegate.
Pur senza alcuna ufficialità, sempre invece che alcune offerte per tutto il marchio siano arrivate alla sede centrale di Imola e ora i commissari – assieme ai funzionari competenti – dovranno analizzare gli aspetti economici e di gestione del personale. In un secondo momento presenteranno le valutazioni al comitato di sorveglianza ed al ministero dello Sviluppo Economico. Un’operazione che richiederà probabilmente settimane.
Dal primo giorno è stato ribadito che l’obiettivo principale era la continuità aziendale e del personale e quindi sarà data priorità a piani che riescano a garantire il mantenimento della percentuale più alta di lavoratori, e non a progetti di “svuotamento” come altri avvenuti negli anni scorsi. In qualsiasi scenario, il punto vendita rubierese rimane tra quelli con miglior rendimento e maggior stabilità, anche se per i dipendenti è comunque difficile rimanere sereni.
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