Pagliani: «Alla Val d’Enza serve la diga»
VETTO. Sul dibattito relativo alla costruzione della diga di Vetto è intervenuto Giuseppe Pagliani, capogruppo reggiano di Forza Italia.«La continua ed ormai indigesta opposizione alla costruzione...
2 MINUTI DI LETTURA
VETTO. Sul dibattito relativo alla costruzione della diga di Vetto è intervenuto Giuseppe Pagliani, capogruppo reggiano di Forza Italia.
«La continua ed ormai indigesta opposizione alla costruzione della diga vede sempre meno amministratori coinvolti. Nel complesso la posizione della sinistra più costruttiva è divenuta favorevole alla costruzione di invasi sull’asta del fiume Secchia. In trincea era rimasta inutilmente la ex presidente della comunità montana ed ex sindaco di Vetto Sara Garofani, che ha continuato a opporsi a un progetto necessario per dare una opportunità di sviluppo all’intera valle del fiume Enza».
«La produzione di energia idroelettrica, la regimazione a monte delle piene oltre al continuo e costante approvvigionamento di acque pulite dall’alta valle – continua Pagliani – per l’agricoltura della bassa val d’Enza sono una esigenza imprescindibile. Se ne dovrà convincere per forza la sinistra locale, noi sosteniamo con forza sin dalla mia campagna a candidato presidente della Provincia nel 2009 l’indispensabilità della costruzione di invasi che permettano di approvvigionare di acqua le coltivazioni della Val d’Enza, culla delle nostre migliori produzioni agroalimentari. Il territorio vettese non ha altre importanti possibilità di sviluppo per la valle comparabili ai benefici che porterebbe in quel territorio la costruzione dell’invaso».
«La sinistra finta ambientalista – conclude Pagliani – deve cambiare rotta. Tanti anni di opposizione ideologica alla costruzione della diga ha creato danni enormi, ora clima e siccità obbligano a ritornare sul progetto di costruzione di invasi troppo frettolosamente cassato anche dalla miope amministrazione guidata da Sonia Masini. Riprendiamo in mano il progetto datato di costruzione di un invaso, che dovrà prevedere modifiche ma che è sempre un punto di partenza.
«La continua ed ormai indigesta opposizione alla costruzione della diga vede sempre meno amministratori coinvolti. Nel complesso la posizione della sinistra più costruttiva è divenuta favorevole alla costruzione di invasi sull’asta del fiume Secchia. In trincea era rimasta inutilmente la ex presidente della comunità montana ed ex sindaco di Vetto Sara Garofani, che ha continuato a opporsi a un progetto necessario per dare una opportunità di sviluppo all’intera valle del fiume Enza».
«La produzione di energia idroelettrica, la regimazione a monte delle piene oltre al continuo e costante approvvigionamento di acque pulite dall’alta valle – continua Pagliani – per l’agricoltura della bassa val d’Enza sono una esigenza imprescindibile. Se ne dovrà convincere per forza la sinistra locale, noi sosteniamo con forza sin dalla mia campagna a candidato presidente della Provincia nel 2009 l’indispensabilità della costruzione di invasi che permettano di approvvigionare di acqua le coltivazioni della Val d’Enza, culla delle nostre migliori produzioni agroalimentari. Il territorio vettese non ha altre importanti possibilità di sviluppo per la valle comparabili ai benefici che porterebbe in quel territorio la costruzione dell’invaso».
«La sinistra finta ambientalista – conclude Pagliani – deve cambiare rotta. Tanti anni di opposizione ideologica alla costruzione della diga ha creato danni enormi, ora clima e siccità obbligano a ritornare sul progetto di costruzione di invasi troppo frettolosamente cassato anche dalla miope amministrazione guidata da Sonia Masini. Riprendiamo in mano il progetto datato di costruzione di un invaso, che dovrà prevedere modifiche ma che è sempre un punto di partenza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
