«Risorse importanti nonostante l’incertezza»
Il presidente della Provincia Manghi: «Mettiamo in campo 2,7 milioni, in questo quadro è tanto»
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REGGIO EMILIA. «Nonostante il quadro d’incertezza complessivo siamo in grado di mettere in campo risorse per interventi importanti». Il presidente della Provincia Giammaria Manghi commenta così l’investimento del valore di quasi 2, 7 milioni di euro da parte dell’ente locale per strade e patrimonio immobiliare (illustrato nel dettaglio in queste due pagine).
«Non abbiamo ancora il bilancio 2017 e presumiamo di approvarlo alla fine del mese o a inizio luglio. Nella condizioni di difficoltà generale che caratterizza l’Italia se non altro a Reggio riusciamo a chiudere la parte corrente del bilancio».
Per quanto riguarda gli investimenti corso Garibaldi ha scelto una forma di appalto particolare, proprio a causa del quadro generale d’incertezza. «Nel 2016 abbiamo costruito un bando aperto con una capienza da riempire a seconda delle risorse a disposizione. Un po’di risorse le avevamo dal 2016 e così, nonostante non ci sia il bilancio approvato e nonostante le conclamate difficoltà a comporlo, abbiamo delle risorse da mettere in campo per importanti interventi».
Il bando della Provincia per la manutenzione stradale è di un valore massimo raggiungibile di quasi 6, 4 milioni di euro. Le risorse sono equamente suddivise tra il comparto nord e quello sud del reggiano. Per ora sono stati messi a disposizione quasi due milioni di euro, per il resto si vedrà nel 2017.
Altre risorse sono state stanziati per il patrimonio immobiliare e complessivamente si arriva a quasi 2, 7 milioni di euro. «In queste circostanze – prosegue il presidente Manghi – già il fatto di essere in grado di aprire dei cantieri è una notizia. A questi interventi vanno aggiunti quelli per il raddoppio dell’istituto Gobetti di Scandiano e lo sblocco della attesa variante di Ponte Rosso».
Le Province italiane sono in attesa di capire quali saranno le risorse a loro disposizione. In questa fase si sta convertendo il dl 50, il decreto enti locali che va a ripartire le risorse per questi enti locali. Un passaggio molto importante per le Province italiane, che dopo la bocciatura del referendum sono rimaste sulla scena con le loro funzioni. E dato che non sono state abolite necessitano di risorse adeguate per svolgere i compiti che sono loro assegnati. (j. d. p.)
«Non abbiamo ancora il bilancio 2017 e presumiamo di approvarlo alla fine del mese o a inizio luglio. Nella condizioni di difficoltà generale che caratterizza l’Italia se non altro a Reggio riusciamo a chiudere la parte corrente del bilancio».
Per quanto riguarda gli investimenti corso Garibaldi ha scelto una forma di appalto particolare, proprio a causa del quadro generale d’incertezza. «Nel 2016 abbiamo costruito un bando aperto con una capienza da riempire a seconda delle risorse a disposizione. Un po’di risorse le avevamo dal 2016 e così, nonostante non ci sia il bilancio approvato e nonostante le conclamate difficoltà a comporlo, abbiamo delle risorse da mettere in campo per importanti interventi».
Il bando della Provincia per la manutenzione stradale è di un valore massimo raggiungibile di quasi 6, 4 milioni di euro. Le risorse sono equamente suddivise tra il comparto nord e quello sud del reggiano. Per ora sono stati messi a disposizione quasi due milioni di euro, per il resto si vedrà nel 2017.
Altre risorse sono state stanziati per il patrimonio immobiliare e complessivamente si arriva a quasi 2, 7 milioni di euro. «In queste circostanze – prosegue il presidente Manghi – già il fatto di essere in grado di aprire dei cantieri è una notizia. A questi interventi vanno aggiunti quelli per il raddoppio dell’istituto Gobetti di Scandiano e lo sblocco della attesa variante di Ponte Rosso».
Le Province italiane sono in attesa di capire quali saranno le risorse a loro disposizione. In questa fase si sta convertendo il dl 50, il decreto enti locali che va a ripartire le risorse per questi enti locali. Un passaggio molto importante per le Province italiane, che dopo la bocciatura del referendum sono rimaste sulla scena con le loro funzioni. E dato che non sono state abolite necessitano di risorse adeguate per svolgere i compiti che sono loro assegnati. (j. d. p.)
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