Anche i “custodi” scandianesi nel libro sulla storia del Pci
SCANDIANO. La storia del Pci reggiano e dei custodi della sua sede, per decenni “difesa” da due abitanti scandianesi. Alle 17 di sabato, al circolo Arci “Le Ciminiere” a Ca’ de Caroli di Scandiano,...
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SCANDIANO. La storia del Pci reggiano e dei custodi della sua sede, per decenni “difesa” da due abitanti scandianesi. Alle 17 di sabato, al circolo Arci “Le Ciminiere” a Ca’ de Caroli di Scandiano, è in programma la presentazione del volume “Volti e storie - Il Pci nei ricordi dei suoi militanti - Reggio Emilia 1960-1990” curato da Giuliana Lusuardi e Dumas Iori.
Non sarà una “semplice” presentazione ma anche l’occasione per ricordare lo scandianese Arturo Anceschi, storico custode della sede Pci di via Toschi per decenni assieme alla moglie Francesca Giorgi. Proprio la Giorgi sarà l’ospite d’onore dell’incontro che, presieduto dal presidente del circolo Alberto Bondi, vedrà gli interventi degli autori, dell’ex sindaco scandianese Valda Busani e del docente Lorenzo Capitani.
Il libro è una carrellata su trent’anni di Pci a Reggio con un ricco corredo di foto, dalle rezdore che facevano i cappelletti a casa per le prime feste agli eventi pubblici sterminati delle prime feste dell’Unità al Campovolo. Tanti ricordi collettivi che hanno segnato intere generazioni in cui il Pci è stato elemento dominante, in questo caso addolciti ulteriormente dall’omaggio al custode Arturo. (adr.ar.)
Non sarà una “semplice” presentazione ma anche l’occasione per ricordare lo scandianese Arturo Anceschi, storico custode della sede Pci di via Toschi per decenni assieme alla moglie Francesca Giorgi. Proprio la Giorgi sarà l’ospite d’onore dell’incontro che, presieduto dal presidente del circolo Alberto Bondi, vedrà gli interventi degli autori, dell’ex sindaco scandianese Valda Busani e del docente Lorenzo Capitani.
Il libro è una carrellata su trent’anni di Pci a Reggio con un ricco corredo di foto, dalle rezdore che facevano i cappelletti a casa per le prime feste agli eventi pubblici sterminati delle prime feste dell’Unità al Campovolo. Tanti ricordi collettivi che hanno segnato intere generazioni in cui il Pci è stato elemento dominante, in questo caso addolciti ulteriormente dall’omaggio al custode Arturo. (adr.ar.)
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