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Barca si rovescia nel lago Grave velista reggiolese 

di Ambra Prati
Barca si rovescia nel lago Grave velista reggiolese 

Cristiano Bernardelli in neurorianimazione a Lecco dopo l’incidente a Como Lavora come architetto nel Comune di Correggio. «Speriamo torni presto»

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CORREGGIO-REGGIOLO. «Speriamo che Cristiano ci stia solo facendo spaventare. Speriamo che torni presto tra noi». Così Ilenia Malavasi, sindaco di Correggio, commenta la notizia dell’incidente in barca a vela sul lago di Como nel quale è rimasto coinvolto Cristiano Bernardelli, 42 anni, originario di Reggiolo. È il fratello dell’ex sindaco Barbara (il primo cittadino del terremoto, in carica fino al 2014) e architetto dirigente del Comune di Correggio: per lui due paesi sono in apprensione.

Domenica pomeriggio Bernardelli si trovava a bordo di un catamarano insieme a un amico, quando all’improvviso l’imbarcazione si è ribaltata. La vela ha scuffiato: il 42enne è rimasto incastrato nel trapezio, restando per alcuni interminabili minuti senza respiro sott’acqua.

I primi a soccorrerlo sono stati gli occupanti di un gommone, che hanno assistito alla scena: si sono gettati in acqua per aiutare i due uomini in difficoltà. Quando i soccorsi sono arrivati sul posto, il velista era già stato portato a riva. Bernardelli era in arresto cardiaco: rianimato a lungo sul posto, è stato trasportato in elicottero all’ospedale Manzoni di Lecco.

Illeso, ma sotto choc, l’amico che si trovava con lui, anch’egli facente parte del gruppo “Fuori di vela” di Dorio.

Ora Bernardelli si trova ricoverato nel reparto di neurorianimazione a Lecco, in prognosi riservata. La sorella Barbara e gli altri familiari (Cristiano è celibe) si sono precipitati a Como, a vegliarlo, in paziente e angosciante attesa che i medici si pronuncino.

Il 42enne è tenuto sedato e sotto stretto monitoraggio: poiché gli è mancato l’ossigeno al cervello per diversi minuti, le conseguenze sono imprevedibili, non resta che attendere per vedere come reagirà alle cure.

Intanto quanto accaduto si è diffuso a Correggio, dove Bernardelli lavora dal 2015 (succedendo a Simona Aristarchi) come responsabile di servizio del settore Qualità urbana, manutenzione e lavori pubblici.

Dopo la maturità al liceo scientifico “Fanti” di Carpi, Bernardelli si è laureato in architettura all’università di Ferrara; ha lavorato per diversi anni per un ente pubblico dell’Argentario, dove si è appassionato alla barca a vela, diventando esperto e continuando a praticare questo sport appena possibile, nei fine settimana, come testimonia il suo profilo Facebook. Due anni fa ha assunto l’incarico a Correggio, dove ha saputo farsi apprezzare e stimare da tutti.

«L’ho saputo da Barbara, mi ha messaggiato domenica verso mezzanotte informandomi dell’incidente. Stamattina (ieri, ndr) ho avvertito la giunta: siamo tutti scossi – prosegue Malavasi –. Ci auguriamo che le cose possano risolversi per il meglio. Cristiano si è fatto voler bene dalla nostra comunità, non solo dal punto di vista professionale. Oltre ad essere preparato e in gamba, è sempre pronto a correre e ad aiutare: quel tipo di persone che sono preziose al di là del ruolo che hanno».

Non a caso venerdì sera Bernardelli si era unito ad alcuni operai per mettere in piazza le transenne del concerto di Fiorella Mannoia. «L’ultima volta l’ho visto venerdì, per le ultime questioni organizzative del concerto. Giovedì l’ho anche richiamato sul tardi, nemmeno in orario di lavoro, perché avevo bisogno di un consiglio: era a casa ma rispondeva sempre. Lo pensiamo intensamente».

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