grazie a un progetto europeo
Borettese alla Boston Consulting
Anastasia Boraso, 24enne, selezionata tra cento studenti laureati
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BORETTO. C'è anche una giovane borettese tra i cento studenti (50 ragazzi e 50 ragazze, di età compresa tra i 23 e i 26 anni) selezionati dalla società di consulenza strategica Boston Consulting per il programma “The future makers”.
Si tratta di Anastasia Boraso, 24 anni, che dopo aver conseguito la laurea triennale in ingegneria gestionale all’università di Parma (conseguita con 110 e lode), ora sta concludendo il proprio percorso di studi al Politecnico di Milano, sempre con ottimi risultati.
I giovani sono stati selezionati tra dodicimila studenti dei trenta più autorevoli atenei italiani ed europei, nel rispetto delle quote rosa: sono equamente divisi fra uomini e donne, con una particolare attenzione al tema della diversità sociale. Gli studenti sono stati individuati non solo sulla base del loro curriculum scolastico, ma anche della loro passione, della capacità di introspezione e comprensione dei grandi fenomeni.
I ragazzi – prescelti al termine di un processo di selezione particolarmente articolato – avranno modo di seguire un percorso di formazione della durata di quattro giorni nella sede milanese della Boston Consulting e di approfondire lo sviluppo del digitale e dei big data, le evoluzioni dei grandi capitoli industriali e finanziari, i temi di social impact e di sostenibilità all’interno delle agende dei principali decisori.
Lo faranno con il contributo di esperti della Boston e di importanti relatori, tra i quali il commissario straordinario per l’attuazione dell’Agenda digitale, Diego Piacentini, il direttore del Museo egizio di Torino Christian Greco, il direttore di Ted Bruno Giussani, il ceo di Enel Francesco Starace e l’atleta paralimpica Bebe Vio.
L’obiettivo del progetto è coltivare la capacità di leadership delle giovani menti, aiutandoli in un percorso che possa consentire loro, con il tempo, di diventare la nuova classe dirigente di aziende private e pubbliche, no profit e istituzioni. (a.v.)
Si tratta di Anastasia Boraso, 24 anni, che dopo aver conseguito la laurea triennale in ingegneria gestionale all’università di Parma (conseguita con 110 e lode), ora sta concludendo il proprio percorso di studi al Politecnico di Milano, sempre con ottimi risultati.
I giovani sono stati selezionati tra dodicimila studenti dei trenta più autorevoli atenei italiani ed europei, nel rispetto delle quote rosa: sono equamente divisi fra uomini e donne, con una particolare attenzione al tema della diversità sociale. Gli studenti sono stati individuati non solo sulla base del loro curriculum scolastico, ma anche della loro passione, della capacità di introspezione e comprensione dei grandi fenomeni.
I ragazzi – prescelti al termine di un processo di selezione particolarmente articolato – avranno modo di seguire un percorso di formazione della durata di quattro giorni nella sede milanese della Boston Consulting e di approfondire lo sviluppo del digitale e dei big data, le evoluzioni dei grandi capitoli industriali e finanziari, i temi di social impact e di sostenibilità all’interno delle agende dei principali decisori.
Lo faranno con il contributo di esperti della Boston e di importanti relatori, tra i quali il commissario straordinario per l’attuazione dell’Agenda digitale, Diego Piacentini, il direttore del Museo egizio di Torino Christian Greco, il direttore di Ted Bruno Giussani, il ceo di Enel Francesco Starace e l’atleta paralimpica Bebe Vio.
L’obiettivo del progetto è coltivare la capacità di leadership delle giovani menti, aiutandoli in un percorso che possa consentire loro, con il tempo, di diventare la nuova classe dirigente di aziende private e pubbliche, no profit e istituzioni. (a.v.)
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