De Lucia appoggia Rubertelli sui migranti
Il consigliere Dem va contro la maggioranza ed esce dall’aula per il voto sulle risorse per l’accoglienza
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REGGIO EMILIA. I temi della fiaccolata sbarcano in Comune e il Pd perde un “pezzetto”. Lunedì 12 davanti al municipio si era chiuso l’evento contro l’accoglienza in città organizzato da sette comitati, a cui hanno partecipato anche forze di destra.
Se ne parla nella serata del Consiglio comunale, calda e non soltanto per il clima esterno. Tutto nasce da un ordine del giorno urgente presentato dal consigliere Cinzia Rubertelli (Alleanza Civica), che chiede alla commissione di discutere dei servizi erogati per l’accoglienza a fronte delle risorse pubbliche. Finiscono così nel mirino le cooperative che hanno vinto l’ultimo bando della Prefettura. L’occhio è rivolto in particolare «alla Dimora di Abramo», che ha registrato nell’ultimo bilancio un utile di circa 900mila euro.
La maggioranza respinge la richiesta, bollandola come «pretestuosa e strumentale». A questo punto, però, qualcuno si smarca: Dario De Lucia, il consigliere del Partito democratico, che aveva sottoscritto la richiesta di commissioni avanzata dalle opposizioni, pur essendo un componente della maggioranza che sostiene la giunta Vecchi. Una maggioranza definita più risicata dopo la presa di distanze di Lucia Lusenti (Sinistra Italiana). Il consigliere Pd decide di lasciare l’aula al momento del voto. Se le minoranze fossero compatte la maggioranza potrebbe avere più problemi con i numeri. Si astiene, invece, Paola Soragni, consigliere del Movimento 5 Stelle, che ha appoggiato la manifestazione del 12. I partecipanti chiesero conto dei 1.095 richiedenti asilo in città a fronte dei 427 previsti dal protocollo Anci-Governo. Dalla maggioranza non risponde il sindaco Luca Vecchi, ma l’assessore alla Città internazionale, Serena Foracchia, spiegando che «la distribuzione territoriale dei richiedenti asilo non dipende dal Comune, ma dalla Prefettura».(g.f.)
Se ne parla nella serata del Consiglio comunale, calda e non soltanto per il clima esterno. Tutto nasce da un ordine del giorno urgente presentato dal consigliere Cinzia Rubertelli (Alleanza Civica), che chiede alla commissione di discutere dei servizi erogati per l’accoglienza a fronte delle risorse pubbliche. Finiscono così nel mirino le cooperative che hanno vinto l’ultimo bando della Prefettura. L’occhio è rivolto in particolare «alla Dimora di Abramo», che ha registrato nell’ultimo bilancio un utile di circa 900mila euro.
La maggioranza respinge la richiesta, bollandola come «pretestuosa e strumentale». A questo punto, però, qualcuno si smarca: Dario De Lucia, il consigliere del Partito democratico, che aveva sottoscritto la richiesta di commissioni avanzata dalle opposizioni, pur essendo un componente della maggioranza che sostiene la giunta Vecchi. Una maggioranza definita più risicata dopo la presa di distanze di Lucia Lusenti (Sinistra Italiana). Il consigliere Pd decide di lasciare l’aula al momento del voto. Se le minoranze fossero compatte la maggioranza potrebbe avere più problemi con i numeri. Si astiene, invece, Paola Soragni, consigliere del Movimento 5 Stelle, che ha appoggiato la manifestazione del 12. I partecipanti chiesero conto dei 1.095 richiedenti asilo in città a fronte dei 427 previsti dal protocollo Anci-Governo. Dalla maggioranza non risponde il sindaco Luca Vecchi, ma l’assessore alla Città internazionale, Serena Foracchia, spiegando che «la distribuzione territoriale dei richiedenti asilo non dipende dal Comune, ma dalla Prefettura».(g.f.)
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