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Matteo torna a Novellara Paese in festa

NOVELLARA . Dopo quattro mesi di controlli e terapie, a seguito del trapianto di midollo osseo all’ospedale Bambin Gesù di Roma, Matteo Orlandini, 3 anni, è tornato nella sua casa a Santa Maria di...

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NOVELLARA . Dopo quattro mesi di controlli e terapie, a seguito del trapianto di midollo osseo all’ospedale Bambin Gesù di Roma, Matteo Orlandini, 3 anni, è tornato nella sua casa a Santa Maria di Novellara, accompagnato dai genitori. In “licenza” per una ventina di giorni, prima di tornare a Roma per nuovi controlli e per fare il punto sul proseguo della convalescenza.

Matteo, che compirà quattro anni ad agosto, è stato accolto in paese come una piccola star: con lo striscione «Benvenuto Matteo», i palloncini colorati, il suono delle campane, oltre al festoso scodinzolìo della sua cagnetta Berna.

L’odissea di Matteo è iniziata quando gli hanno diagnosticato un malattia genetica rara, curabile solo con il trapianto di midollo osseo. Il problema è che il trapianto è possibile se si trova un donatore di cellule staminali compatibile con il paziente; cosa estremamente difficile, perché la compatibilità genetica è molto rara, dell’ordine di 1 su 100mila. Per la ricerca di un donatore compatibile con Matteo si è mobilitata l’Admo (Associazione donatori midollo osseo) di Reggio Emilia e tutta la comunità novellarese. Una mobilitazione che è andata a buon fine: l’operazione si è potuta fare.

La lunga battaglia per sconfiggere la malattia non è ancora finita, ma il trapianto ha attecchito e per mamma Serena e papà Enrico la completa guarigione è più che una speranza: «Per Matteo e per noi inizia una nuova vita». È l’augurio anche del sindaco Carletti.(v.a.)



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