«Pacelli e i gesuiti anticomunisti a Casina»
CASINA. Una stagione di forte impegno religioso, politico e culturale, oggi dimenticata o sconosciuta, verrà ricostruita questa sera alle 21 per i “Martedì con gusto” alla Cantoniera di Casina, la...
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CASINA. Una stagione di forte impegno religioso, politico e culturale, oggi dimenticata o sconosciuta, verrà ricostruita questa sera alle 21 per i “Martedì con gusto” alla Cantoniera di Casina, la rassegna del Comune curata da Giovanna Caroli.
Sono previsti due interventi: “I Gesuiti a Reggio Emilia, uno sguardo d’insieme”, con Luigi Bottazzi, e “I tesori d’arte del Centro del Sacro Cuore di Baragalla”, con Gian Andrea Ferrari.
Tra il 1954 e il 1975 alcuni membri della Compagnia di Gesù, noti editori a Milano della rivista “Aggiornamenti sociali”, furono accolti a Reggio dapprima nell’ex seminario di Albinea quindi nella moderna costruzione eretta a Baragalla da Pierluigi Giordani e arricchita poi da preziose opere d’arte, tra le quali un’imponente statua del Sacro Cuore di Gesù opera della scultrice Carmela Adani, autrice anche di molti manufatti in Ars Canusina. Un investimento rilevante, voluto all’epoca dallo stesso Papa Pacelli: si volevano portare iniziative laddove si dispiegava la più massiccia azione culturale e politica del comunismo. Ecco allora una scuola di formazione sociale per giovani laici e preti, la presenza di grandi personalità per ritiri ed esercizi spirituali, conferenze ed incontri di associazioni cattoliche, gruppi di preghiera e di apostolato fin nelle più lontane parrocchie di montagna. Ne parleranno Bottazzi, economista e sociologo reggiano autore di numerosi saggi (della scuola di Baragalla fu prima allievo e poi docente), e Ferrari, critico d’arte, già dirigente della Provincia di Reggio, autore di saggi sull’arte ceramica, figurativa e libraria, che presenterà le opere d’arte. Al termine assaggi di prodotti tipici offerti dalle latterie di Migliara e di Cortogno e dal Forno Vender. (l.t.)
Sono previsti due interventi: “I Gesuiti a Reggio Emilia, uno sguardo d’insieme”, con Luigi Bottazzi, e “I tesori d’arte del Centro del Sacro Cuore di Baragalla”, con Gian Andrea Ferrari.
Tra il 1954 e il 1975 alcuni membri della Compagnia di Gesù, noti editori a Milano della rivista “Aggiornamenti sociali”, furono accolti a Reggio dapprima nell’ex seminario di Albinea quindi nella moderna costruzione eretta a Baragalla da Pierluigi Giordani e arricchita poi da preziose opere d’arte, tra le quali un’imponente statua del Sacro Cuore di Gesù opera della scultrice Carmela Adani, autrice anche di molti manufatti in Ars Canusina. Un investimento rilevante, voluto all’epoca dallo stesso Papa Pacelli: si volevano portare iniziative laddove si dispiegava la più massiccia azione culturale e politica del comunismo. Ecco allora una scuola di formazione sociale per giovani laici e preti, la presenza di grandi personalità per ritiri ed esercizi spirituali, conferenze ed incontri di associazioni cattoliche, gruppi di preghiera e di apostolato fin nelle più lontane parrocchie di montagna. Ne parleranno Bottazzi, economista e sociologo reggiano autore di numerosi saggi (della scuola di Baragalla fu prima allievo e poi docente), e Ferrari, critico d’arte, già dirigente della Provincia di Reggio, autore di saggi sull’arte ceramica, figurativa e libraria, che presenterà le opere d’arte. Al termine assaggi di prodotti tipici offerti dalle latterie di Migliara e di Cortogno e dal Forno Vender. (l.t.)
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