Sicurezza in bicicletta Reggio guadagna il podio
Grazie all’app Wecity sono gli stessi ciclisti a votare i loro tragitti quotidiani Nella classifica delle città più “bike friendly” siamo seguiti da Torino e Modena
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REGGIO EMILIA. Le strade delle città italiane, valutate da chi pedala ogni giorno: una stella per quelle pericolose, cinque per quelle sicure: l'Indice di Ciclabilità Urbana è la nuova funzione dell'app Wecity, usata già da 30mila utenti; questo indice, una sorta di “Tripadvisor della sicurezza”, viene calcolato con un algoritmo che tiene conto delle recension degli utenti, dei chilometri mappati e della percentuale di copertura della città. Per ora la classifica delle città più “bike friendly” è guidata da Reggio Emilia – che permette alle bici persino di girare contromano – seguita da Torino, Modena e Bologna. È possibile consulta la classifica completa e aggiungere il proprio voto per avere città più sicure.
Il miglior amico di chi usa l'auto in città dovrebbe essere il ciclista. Sì, perchè il ciclista oltre a non inquinare, non crea congestione e non occupa parcheggio, rendendo di fatto più facile la vita anche all'automobilista: città come Amsterdam o Copenhagen, tra le più bike friendly del mondo, hanno i tempi di attraversamento in automobile più bassi in assoluto. E invece le tragiche notizie di questi giorni, amplificate dal coinvolgimento di vittime illustri (prima il ciclista Michele Scarponi, poi il pilota Nicky Hayden e la triatleta Julia Viellehner), ci riportano di colpo alla questione fondamentale: garantire l'incolumità di chi si sposta in bici ogni giorno.
In attesa di interventi istituzionali ci ha pensato l’App Wecity, con i propri utenti, a creare delle innovative mappe di pericolosità di decine di città italiane. Wecity, già scelta da 30mila persone per la sua originale proposta di premiare le diverse forme di mobilità sostenibile (a piedi, in bici, con i mezzi pubblici, con l’auto condivisa), ha rilasciato una nuova funzione, Bike Safe (http://maps.wecity.it/it): al termine di un tragitto in bici è possibile ora “votare” il livello di sicurezza del viaggio. Esattamente come siamo abituati a fare con un ristorante o un hotel: l’utente assegna una stella ai tragitti più pericolosi, e fino a 5 stelle per quelli più sicuri. La risposta degli utenti nei primi 6 mesi di utilizzo è stata immediata: una conferma che il problema è molto sentito. In poco tempo i dati raccolti hanno permesso di mappare decine di città, e di definire un indicatore generale, chiamato Indice di Ciclabilità Urbana (Icu), che classifica le città in base alla loro sicurezza per chi pedala. L'aspetto interessante dell’Indice di Ciclabilità Urbana è che rappresenta il punto di vista di chi si sposta ogni giorno in bicicletta, ma è mediato da alcuni fattori correttivi, come il numero minimo di votazioni o la percentuale di copertura della città. Oggi Reggio Emilia guida la classifica come città più sicura e bike friendly, con un'indice di ciclabilità urbana di 3.33 (il massimo è 5) e i chilometri mappati crescono ogni giorno (ad oggi sono mappati 246,9 Km per una copertura del 14%).
Il miglior amico di chi usa l'auto in città dovrebbe essere il ciclista. Sì, perchè il ciclista oltre a non inquinare, non crea congestione e non occupa parcheggio, rendendo di fatto più facile la vita anche all'automobilista: città come Amsterdam o Copenhagen, tra le più bike friendly del mondo, hanno i tempi di attraversamento in automobile più bassi in assoluto. E invece le tragiche notizie di questi giorni, amplificate dal coinvolgimento di vittime illustri (prima il ciclista Michele Scarponi, poi il pilota Nicky Hayden e la triatleta Julia Viellehner), ci riportano di colpo alla questione fondamentale: garantire l'incolumità di chi si sposta in bici ogni giorno.
In attesa di interventi istituzionali ci ha pensato l’App Wecity, con i propri utenti, a creare delle innovative mappe di pericolosità di decine di città italiane. Wecity, già scelta da 30mila persone per la sua originale proposta di premiare le diverse forme di mobilità sostenibile (a piedi, in bici, con i mezzi pubblici, con l’auto condivisa), ha rilasciato una nuova funzione, Bike Safe (http://maps.wecity.it/it): al termine di un tragitto in bici è possibile ora “votare” il livello di sicurezza del viaggio. Esattamente come siamo abituati a fare con un ristorante o un hotel: l’utente assegna una stella ai tragitti più pericolosi, e fino a 5 stelle per quelli più sicuri. La risposta degli utenti nei primi 6 mesi di utilizzo è stata immediata: una conferma che il problema è molto sentito. In poco tempo i dati raccolti hanno permesso di mappare decine di città, e di definire un indicatore generale, chiamato Indice di Ciclabilità Urbana (Icu), che classifica le città in base alla loro sicurezza per chi pedala. L'aspetto interessante dell’Indice di Ciclabilità Urbana è che rappresenta il punto di vista di chi si sposta ogni giorno in bicicletta, ma è mediato da alcuni fattori correttivi, come il numero minimo di votazioni o la percentuale di copertura della città. Oggi Reggio Emilia guida la classifica come città più sicura e bike friendly, con un'indice di ciclabilità urbana di 3.33 (il massimo è 5) e i chilometri mappati crescono ogni giorno (ad oggi sono mappati 246,9 Km per una copertura del 14%).
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