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I ladri aprono la cassaforte con una fiamma ossidrica 

I ladri aprono la cassaforte con una fiamma ossidrica 

Furto nella centrale via Arduini di Cavriago durante il pomeriggio di domenica Forzata la cassetta di sicurezza nel sottotetto, i malviventi rubano oro e contanti

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CAVRIAGO. Hanno messo a soqquadro la casa da cima a fondo finché non sono arrivati nel sotto tetto. Qui hanno trovato la cassaforte e, per aprirla, hanno usato la fiamma ossidrica che i proprietari dell’abitazione avevano in un magazzino. Il tutto in poche ore nel pomeriggio di domenica quando i proprietari erano fuori casa così come molti altri residenti della centrale via Ernesto Arduini a Cavriago. Il bottino non è stato ancora quantificato ma è ingente: nella cassaforte erano custoditi gioielli, oro e contanti. A questo vanno aggiunti i danni causati alle porte e i mobili e oggetti spaccati dai ladri durante il blitz.

Il furto è avvenuto domenica scorsa, 18 giugno. I ladri si sarebbero introdotti dall’abitazione di fianco. Dopo aver rovistato e messo tutto a soqquadro, sono arrivati fino al sottotetto dove hanno trovato la cassaforte. Per aprirla hanno usato la fiamma ossidrica di proprietà della famiglia derubata. Un danno a cui si aggiunge un’altra beffa: i malviventi hanno anche lasciato accesa la fiamma causando un piccolo incendio e ulteriori danni nel sottotetto.

Il tutto è successo tra le 15e le 19 approfittando dal caldo e di un orario in cui tante persone si trovano fuori casa. Secondo alcuni vicini, l’unico segnale sospetto sarebbe una macchina bianca che sostava davanti al portone del negozio “Il Siciliano” e un ragazzo moro di statura media che sembrava sistemare la siepe accanto. Resta da capire perché l’allarme della casa non abbia suonato, quindi se sia stato manomesso o meno dai malviventi.

I proprietari della casa hanno denunciato il furto ai carabinieri della caserma di Cavriago a fare denuncia che hanno effettuato un sopralluogo nella casa. In via Arduini non ci sono telecamere che possano aiutare a ricostruire l’accaduto. Ai derubati resta la rabbia e l’amaro dei proprietari vedere la casa in bocca per l’intromissione nella loro vita e i tanti affetti di famiglia spariti. (d.al)

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