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La Lega alla Regione : «Problema sul tavolo da 20 anni»

VETTO. Il tema della diga di Vetto è stato affrontato da due consiglieri leghisti in un question time nell’assemblea regionale. «Da settimane il territorio regionale sta soffrendo di una grave crisi...

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VETTO. Il tema della diga di Vetto è stato affrontato da due consiglieri leghisti in un question time nell’assemblea regionale.

«Da settimane il territorio regionale sta soffrendo di una grave crisi idrica - hanno detto i consiglieri - tanto che risultano preoccupanti i dati sia sulla disponibilità di risorsa idrica per affrontare la stagione estiva appena iniziata, sia sui danni alle attività produttive specialmente nel settore agroalimentare. Ma le crisi idriche sono fenomeni ormai costanti da due decenni, di qui la necessità di affrontare la cronica diminuzione di acqua con soluzioni strutturali e non esclusivamente con misure emergenziali. Gli operatori del settore e gli altri attori coinvolti sostengono da anni la creazione di invasi di diverse dimensioni per accumulare l’acqua durante i periodi di più intense precipitazioni e affrontare così i periodi di siccità. Iniziative che, tuttavia, raramente si sono concretizzate perché bloccate, il più delle volte, dall’intervento determinante della Regione per motivi economici e per discutibili ragioni di elevata incidenza ambientale, per lo più di natura ideologica».

A stretto giro è arrivata la replica dell’assessore regionale alla Difesa del suolo Paola Gazzolo. «Le conseguenze dei fenomeni di cambiamento climatico, a partire dalla siccità, sono state al centro di un incontro promosso a Reggio Emilia dal presidente della Provincia, alla presenza dei rappresentanti dei Comuni interessati, della Regione e dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile. In quella sede – aggiunge – si è deciso di costituire, in località Stretta delle Gazze un gruppo di lavoro tecnico per analizzare la compatibilità, sotto il profilo ambientale e economico, delle possibili soluzioni strutturali da adottare, a partire dallo sbarramento sull’Enza in comune di Vetto. Nei prossimi giorni – conclude l’assessore – le istituzioni locali incontreranno anche le associazioni agricole e la Regione allargherà il tavolo tecnico-istituzionale alla sponda parmense dell’Enza, ad Atersir e al Consorzio di bonifica».

«L’assessore ci ha raccontato di riunioni e di impegni – hanno replicato i consiglieri leghisti – ma lo stesso problema è sul tavolo da una ventina di anni, appare evidente che le politiche portate avanti dal Pd non hanno avuto che l’esito di prendere in giro la gente, ma, ancora peggio, non sono state in grado di salvare l’agricoltura, tutelando i produttori».



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