Anche un dialogo ruttato tra madre e figlia
Tante le curiosità dell'edizione 2017 di Ruttosound, a partire dalla presenza in giuria di due donne: la reggiana Francesca Stefani e l'anglo-italiana Livia “la romana”. Entrambe hanno già annunciato...
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Tante le curiosità dell'edizione 2017 di Ruttosound, a partire dalla presenza in giuria di due donne: la reggiana Francesca Stefani e l'anglo-italiana Livia “la romana”. Entrambe hanno già annunciato la loro partecipazione all'edizione 2018. In particolare Livia, in Italia da 5 anni, abituata a ruttare durante la ricreazione a scuola («come da tradizione», dice lei), gareggerà con sua sorella gemella.
Prima della gara gli artisti del rutto hanno voluto festeggiare Luca, un tecnico di “Studio Alfa” che fornisce la strumentazione per misurare i decibel dei rutti, che a breve convolerà a giuste nozze. Altra curiosità: il ritorno, dopo 15 anni di Davide Beretti di Scandiano, che nel 2002 aveva gareggiato come primo “uomo mascherato” nei panni di “Ruttoman”. Si è riconfermata, pur avendo conquistato il secondo posto nel “freestyle”, la concorrente torinese Elisabetta Cavallari che, quest'anno, si è esibita con la figlia Vittoria di 9 anni: una normale conversazione, come avviene spesso tra madre e figlia, ma “ruttata”.
L'anno scorso Elisabetta aveva "ruttato" la proposta di matrimonio al suo fidanzato Silvio, che sposerà domenica 2 luglio mantenendo fede alla promessa. Martin Lombardo Zanella, col supporto di Rutt Norris di Suzzara, ha dedicato la sua esibizione al cantante dei “Motorhead” Lammy Kilmister, morto a 70 anni nel dicembre del 2015.
Davvero curiosa l'esibizione di Danny di Leo nel “rutto fumato” con sigaretta elettronica. Alessio Masoni, che ha trionfato nel “rutto parlato”, ha poi spalleggiato la “Maiala di Albinea” nel brano “Buonasera dottore” di Claudia Mori. Assente per indisposizione Riccardo Rich Costa di Renazzo (Ferrara).
Buona anche la prestazione dell'immancabile Ruttolo da Taranto. Rutt Mysterio ha annunciato la sua prossima partecipazione a Germany's Got Talent. (m.p.)
Prima della gara gli artisti del rutto hanno voluto festeggiare Luca, un tecnico di “Studio Alfa” che fornisce la strumentazione per misurare i decibel dei rutti, che a breve convolerà a giuste nozze. Altra curiosità: il ritorno, dopo 15 anni di Davide Beretti di Scandiano, che nel 2002 aveva gareggiato come primo “uomo mascherato” nei panni di “Ruttoman”. Si è riconfermata, pur avendo conquistato il secondo posto nel “freestyle”, la concorrente torinese Elisabetta Cavallari che, quest'anno, si è esibita con la figlia Vittoria di 9 anni: una normale conversazione, come avviene spesso tra madre e figlia, ma “ruttata”.
L'anno scorso Elisabetta aveva "ruttato" la proposta di matrimonio al suo fidanzato Silvio, che sposerà domenica 2 luglio mantenendo fede alla promessa. Martin Lombardo Zanella, col supporto di Rutt Norris di Suzzara, ha dedicato la sua esibizione al cantante dei “Motorhead” Lammy Kilmister, morto a 70 anni nel dicembre del 2015.
Davvero curiosa l'esibizione di Danny di Leo nel “rutto fumato” con sigaretta elettronica. Alessio Masoni, che ha trionfato nel “rutto parlato”, ha poi spalleggiato la “Maiala di Albinea” nel brano “Buonasera dottore” di Claudia Mori. Assente per indisposizione Riccardo Rich Costa di Renazzo (Ferrara).
Buona anche la prestazione dell'immancabile Ruttolo da Taranto. Rutt Mysterio ha annunciato la sua prossima partecipazione a Germany's Got Talent. (m.p.)
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