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Cordoglio per la morte dell’ex calciatore Ibatici

Cordoglio per la morte dell’ex calciatore Ibatici

SCANDIANO . Grande cordoglio per la morte del 67enne Dino Ibatici, conosciutissimo ex calciatore originario di Corneto di Toano da decenni residente nello scandianese. Ibatici è morto martedì mattina...

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SCANDIANO . Grande cordoglio per la morte del 67enne Dino Ibatici, conosciutissimo ex calciatore originario di Corneto di Toano da decenni residente nello scandianese.

Ibatici è morto martedì mattina dopo una lunga malattia e ieri è stato officiato il funerale nella chiesa di Corneto, il paese natale della sua numerosissima famiglia al quale era rimasto molto legato, tornando sempre nei momenti di riposo, per una partita a carte come per salutare amici e parenti.

Ibatici era uno dei volti più conosciuti di una piccola leggenda locale, ben nota soprattutto fra gli appassionati di calcio e di Torneo della Montagna: quella dei sette fratelli Ibatici, ossatura del Corneto nella sentitissima competizione calcistica estiva. Centravanti dal tiro poderoso e dal grande fisico, era una delle stelle di quella formazione che negli anni ’70 e ’80 ha brillato, stabilendo un record difficile da eguagliare nei ’70: dal 1972 al 1979 ha raggiunto sei finali in sette edizioni, di cui cinque di fila, vincendone due. Quella squadra era costruita attorno ai sette fratelli Ibatici, tutti ferocemente legati allo sport e al paese natale. Oltre a Dino, i pezzi pregiati erano Giuseppe e Nello, Paolo era un altro titolare fisso mentre gli ultimi tre fratelli – Luigi, Iseo e Giovanni – entravano spesso dalla panchina. Una vicenda in cui il campanile, le parentele e le amicizie giocavano un ruolo cruciale, in accesissimi derby seguiti magari da feste dove si ritrovavano i rivali in campo.

Dino, come il fratello Giuseppe, lavorava alla ceramica Faro di Veggia di Casalgrande, storico sponsor del Corneto, e quattro decenni fa si era trasferito con la famiglia a Scandiano per questioni professionali, pur mantenendo il fortissimo legale con “casa”. In inverno giocava quindi nella Scandianese, di cui era uno dei riferimenti, e martedì la società boiardesca lo ha ricordato tramite il presidente Gianni Tognoli, all’epoca suo compagno di squadra. Mancherà a tanti, il poderoso Dino. (adr.ar.)

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