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Da Legacoop 45mila euro per promuovere start-up 

di Gabriele Farina
Da Legacoop 45mila euro per promuovere start-up 

L’iniziativa scade il 18 luglio ed è diretta a gruppi di almeno tre persone under 40 La Cgil appoggia l’idea e corregge Bonaccini: «La disoccupazione è ancora alta»

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REGGIO EMILIA. Quarantacinquemila euro da far fruttare con un’idea vincente. Può sembrare un tradizionale bando di una start-up, ma c’è una novità: è promossa dal mondo cooperativo.

Legacoop Emilia Ovest e Coopfond hanno lanciato il progetto Coopstartup. Possono accedervi gruppi di almeno tre persone (e in maggioranza sotto i 40 anni) che abbiano intenzione di costituire un’impresa cooperativa con sede legale e operativa a Reggio (o a Parma o a Piacenza).

C’è tempo fino al 18 luglio per presentare la domanda sul sito dedicato (www.coopstartup.it/emiliaovest) e poi attendere l’esito del bando. I temi che si possono scegliere sono tanti e sono previsti di programmi europei 2020 per le innovazioni: salvaguardia e fruibilità del patrimonio storico, artistico, culturale, naturalistico e paesaggistico, promozione e valorizzazione turistica del territorio. Oltre alle risorse iniziali (a fondo perduto), potranno essere stanziate ulteriori cifre «se l’idea è buona», come riferisce Luca Bosi, vicepresidente di Legacoop Emilia Ovest e presidente di Boorea.

Il progetto è stato sottoscritto dalla Cgil. «Abbiamo fatto questa scelta perché è diretto ai giovani disoccupati – riconosce Khedidja Sayah, componente della segreteria Cgil – e perché è importante creare nuova occupazione». Appena il giorno prima Stefano Bonaccini, presidente della Regione, indicava in Reggio un modello virtuoso, in cui la disoccupazione «è sotto al 5%, unico caso in Emilia Romagna».

«Siamo un osservatorio realistico e concreto – riprende Sayah – per cui non vediamo questa grande ripresa. Chi è poi il disoccupato? È un lavoratore che percepisce un’indennità. Una volta che ha finito di percepirla diventa un inoccupato e non viene più conteggiato in quella percentuale». Siette ottimisti per il futuro? «Siamo realisti, non ottimisti. – ribadisce la componente della segreteria – Ben venga il progetto promosso da Legacoop che vuole promuovere la creazione di nuove cooperative».

Cooperative e start-up è un binomio possibile per il futuro? «È un modello che può funzionare – risponde Bosi – come abbiamo visto nel caso dei workers buyout (le operazioni di acquisto di una società realizzato dai dipendenti dell'impresa stessa)».

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