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Delegazione in Svezia per capire come gestire l’arrivo di migranti

Delegazione in Svezia per capire come gestire l’arrivo di migranti

GUASTALLA. Il progetto Bric – che ha visto coinvolta l’Azienda servizi Bassa reggiana assieme al dipartimento di Educazione e scienze umane dell'Università di Modena e Reggio Emilia con l’Università...

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GUASTALLA. Il progetto Bric – che ha visto coinvolta l’Azienda servizi Bassa reggiana assieme al dipartimento di Educazione e scienze umane dell'Università di Modena e Reggio Emilia con l’Università di Anglia Ruskin di Cambridge (Regno Unito) e il Barnepedagogiskt Forum, coordinamento pedagogico svedese (Svezia) – nei giorni scorsi ha visto il momento conclusivo all’Università di Economia di Goteborg (Svezia). Bric, finanziato con 400mila euro dalla Comunità europea, ha avuto una durata di tre anni e ha voluto focalizzare l’attenzione sul coinvolgimento democratico dei bambini al di sotto dei cinque anni nell’uso degli spazi pubblici. Insegnanti, pedagogiste, amministratori e genitori hanno ripercorso i tre anni del progetto che ha visto i bambini vivere e frequentare gli spazi pubblici delle loro comunità dai quali, spesso, sono esclusi. Nel progetto di ricerca i nidi e le scuole dell’infanzia sono diventati il punto di partenza ideale per iniziare a sviluppare un sistematico coinvolgimento civico partendo dal dialogo tra bambini, bambine, insegnanti e genitori nei tre paesi.

Nel percorso sono stati coinvolti altri soggetti quali gli amministratori locali, e i risultati sono poi stati condivisi nelle reti locali attraverso forum nazionali ed internazionali, oltre che visite di scambio internazionale tra gli insegnanti.

Allo stesso tempo, l’incontro in Svezia ha rappresentato l’occasione per approfondire il patto di amicizia dell'Unione dei Comuni Bassa reggiana (di cui l'azienda è un'importante emanazione, alla quale è demandata la gestione dei servizi educativi) con uno dei distretti della città di Goteborg, Norra Hisingen.

Nell’occasione le due realtà hanno discusso di temi legati all’attualità, primo fra tutti quello dell’immigrazione.

La delegazione della bassa (composta dai sindaci Giammaria Manghi di Poviglio, Andrea Costa di Luzzara, Elena Carletti di Novellara e Renzo Bergamini di Gualtieri, oltre a diversi assessori e consiglieri degli otto Comuni e alla direttrice Elena Gamberini) si è recata in Svezia per osservare da vicino com’è gestita l’accoglienza dei richiedenti asilo.

Negli ultimi anni l’immigrazione in Svezia è aumentata notevolmente: nel 2015, ogni settimana, arrivavano 10mila profughi. A Goteborg ci sono circa 500mila abitanti immigrati, con una percentuale di immigrati che sfiora il 35%. Oggi le regole per ottenere un permesso di soggiorno sono più severe, ma il flusso, specialmente dalla Siria, non si è mai fermato.

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