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Minaccia lo zio con un coltello e aggredisce il nonno: arrestato 

Minaccia lo zio con un coltello e aggredisce il nonno: arrestato 

Gualtieri: in manette Davide Rovesti, 33 anni, che squarcia gli pneumatici dell’auto degli zii L’anziano va a chiedergli spiegazioni, lui lo malmena e poi danneggia anche la sua macchina

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GUALTIERI. Una furia incontrollabile lo ha portato prima a squarciare gli pneumatici dell’auto dello zio e a minacciarlo di morte, poi ad aggredire il nonno che gli aveva chiesto il perché di un gesto tanto sconsiderato, e a danneggiare a sua volta anche l'auto di quest'ultimo.

Queste azioni hanno portato il 33enne Davide Rovesti – residente a Gualtieri – ad essere arrestato dai carabinieri e condotto in carcere.

I fatti risalgono a martedì sera intorno alle 20, quando i carabinieri di Gualtieri sono intervenuti all'esterno di un bar del paese, avvertiti da un cittadino che aveva segnalato un'aggressione ai danni di un 85enne. L'autore della chiamata ha avvisato i carabinieri del comportamento particolarmente violento di un giovane, con la paura che potesse ulteriormente degenerare. L'uomo è risultato essere il nonno dell'aggressore, che poco prima aveva avuto il "coraggio" di spingere a terra l'anziano causandogli lesioni all’anca, alla testa e al fianco, giudicate poi guaribili in cinque giorni. Il motivo? Il nonno aveva raggiunto il nipote al bar per chiedergli per quale motivo avesse danneggiato l'auto dello zio.

In effetti i carabinieri hanno potuto accertare che nelle ore precedenti il 33enne aveva squarciato le ruote dell'auto dello zio e di sua moglie. Prima dell'atto vandalico aveva addirittura minacciato di morte lo stesso zio puntandogli contro un coltello. Per tutta risposta, alla domanda dell'anziano, il giovane ha reagito spingendolo a terra e poi, non contento, utilizzando un disco da bilanciere del peso di due chili, ha sfondato il parabrezza dell'auto del nonno, parcheggiata davanti al locale.

Un comportamento folle sul quale i carabinieri stanno cercando di fare chiarezza. Sul posto il 33enne è stato poi calmato dai presenti, che come il nonno si sono interrogati sulle ragioni di una condotta così violenta. Alla luce delle flagranza di reato, Rovesti è stato arrestato dai militari gualtieresi e condotto in carcere. Poche ore dopo, cioè ieri mattina, in tribunale a Reggio il 33enne non ha voluto rispondere alle domande del giudice Cristina Beretti (tecnicamente si è avvalso della facoltà di non rispondere). Una scelta difensiva precisa, come rimarca l’avvocato Pina Di Credico a fine-udienza: «Il mio assistito dà una versione in parte diversa dei fatti, quindi vorrei capire perché anche l’auto di Rovesti ha dei danni; inoltre chiarire chi sono gli altri testimoni all’interno del bar e cosa hanno visto; infine poter visionare le immagini di videosorveglianza del locale, perché possono dare spunti interessanti alle indagini difensive». Rovesti verrà processato il 5 luglio ed attenderà quella data con l’obbligo di firma nella caserma dei carabinieri, come disposto dal giudice Beretti.(a.v.-t.s.)

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