correggio
Rifiuti, una campagna educativa
Anche una mostra fotografica su come aumentare la differenziata
2 MINUTI DI LETTURA
CORREGGIO. Cosa accade ai rifiuti che produciamo ogni giorno? Quanti vengono recuperati? E cosa diventano?Per rispondere a questi interrogativi la Regione Emilia-Romagna ha realizzato la quinta edizione della campagna “Chi li ha visti? Indifferenziato sorvegliato speciale” che ricostruisce il percorso dei nostri rifiuti e divulga i dati sul loro recupero.
Obiettivo della campagna, realizzata in collaborazione con Arpae e il sostegno di Conai, è dimostrare che la raccolta differenziata, soprattutto se fatta con cura, garantisce ai rifiuti una nuova vita e che con un po’ di impegno possiamo migliorare. In Emilia-Romagna si punta a ridurre la produzione dei rifiuti, a raccogliere in modo differenziato tutti i materiali riciclabili, per creare un sistema circolare senza scarti, così da trasformare i rifiuti in risorsa.
Più del 70% dei rifiuti che vengono raccolti in modo differenziato sono inviati a impianti di recupero dentro i confini regionali. Nel 2015 il 55% dei rifiuti urbani prodotti è stato avviato a riciclaggio ma l’obiettivo della Regione è di arrivare al 70% entro il 2020.
Il bidone dell’indifferenziato è ancora troppo pesante, pertanto quest’anno è stato fatto un focus sugli errori più comuni. Il Piano regionale di gestione dei rifiuti punta a ridurre l’indifferenziato a 150 chili per abitante entro il 2020. I materiali informativi della quinta edizione di “Chi li ha visti?” sono scaricabili dai link della Regione e distribuiti ai principali uffici pubblici regionali, nonché nei centri di educazione ambientale. Per chi fosse interessato a divulgare i temi trattatati dalla campagna, la Regione inoltre mette a disposizione una mostra itinerante costituita da dodici pannelli per l’esposizione temporanea in occasione di iniziative, eventi, fiere, convegni sul tema dei rifiuti e della sostenibilità. Info e prenotazioni: Servizio regionale rifiuti (tel. 051-52.76.003/68.22). A corredo della campagna è stato realizzato il video “Differenziamoli tutti”, che evidenzia come moltissimi rifiuti riciclabili vengano buttati nell’indifferenziato e non possano essere recuperati: circa il 60% di ciò che si trova nell’indifferenziato potrebbe essere recuperato se si facesse con più attenzione la suddivisione e la cernita in casa. (m.p.)
Obiettivo della campagna, realizzata in collaborazione con Arpae e il sostegno di Conai, è dimostrare che la raccolta differenziata, soprattutto se fatta con cura, garantisce ai rifiuti una nuova vita e che con un po’ di impegno possiamo migliorare. In Emilia-Romagna si punta a ridurre la produzione dei rifiuti, a raccogliere in modo differenziato tutti i materiali riciclabili, per creare un sistema circolare senza scarti, così da trasformare i rifiuti in risorsa.
Più del 70% dei rifiuti che vengono raccolti in modo differenziato sono inviati a impianti di recupero dentro i confini regionali. Nel 2015 il 55% dei rifiuti urbani prodotti è stato avviato a riciclaggio ma l’obiettivo della Regione è di arrivare al 70% entro il 2020.
Il bidone dell’indifferenziato è ancora troppo pesante, pertanto quest’anno è stato fatto un focus sugli errori più comuni. Il Piano regionale di gestione dei rifiuti punta a ridurre l’indifferenziato a 150 chili per abitante entro il 2020. I materiali informativi della quinta edizione di “Chi li ha visti?” sono scaricabili dai link della Regione e distribuiti ai principali uffici pubblici regionali, nonché nei centri di educazione ambientale. Per chi fosse interessato a divulgare i temi trattatati dalla campagna, la Regione inoltre mette a disposizione una mostra itinerante costituita da dodici pannelli per l’esposizione temporanea in occasione di iniziative, eventi, fiere, convegni sul tema dei rifiuti e della sostenibilità. Info e prenotazioni: Servizio regionale rifiuti (tel. 051-52.76.003/68.22). A corredo della campagna è stato realizzato il video “Differenziamoli tutti”, che evidenzia come moltissimi rifiuti riciclabili vengano buttati nell’indifferenziato e non possano essere recuperati: circa il 60% di ciò che si trova nell’indifferenziato potrebbe essere recuperato se si facesse con più attenzione la suddivisione e la cernita in casa. (m.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google