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SUPERMERcato chiuso 

Slitta il passaggio tra Vivo e Carrefour A casa 10 lavoratori 

Slitta il passaggio tra Vivo e Carrefour A casa 10 lavoratori 

REGGIO EMILIA. Situazione delicata per i 10 dipendenti (8 donne) dei “Supermercati Vivo “ di via Roma 1 a Reggio Emilia (ex negozi “Supermercati Standa”) sotto l’attuale Upim.Dal 1° giugno scorso,...

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REGGIO EMILIA. Situazione delicata per i 10 dipendenti (8 donne) dei “Supermercati Vivo “ di via Roma 1 a Reggio Emilia (ex negozi “Supermercati Standa”) sotto l’attuale Upim.

Dal 1° giugno scorso, infatti, i lavoratori dovevano passare dall’azienda Centro Freschi Srl, detentrice del marchio “Supermercati Vivo”, all’azienda Diana Distribuzione Spa (con il marchio “Carrefour”) che si era impegnata ad assumere tutto il personale già operante nel negozio.

«La data di passaggio – dichiara la Filcams Cgil di Reggio Emilia in rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori – è stata poi posticipata al 15 giugno ma per ragioni ancora non chiare e nonostante siano stati predisposti i verbali necessari al passaggio dei lavoratori, è slittata la firma dell’azienda entrante». «Malgrado le ripetute richieste di spiegazione anche all’Associazione Confcooperative di Reggio Emilia (consulenti dell’Azienda acquirente) – prosegue la Filcams – non è stato fornito alcun chiarimento se non qualche sibillino “non abbiamo novità, vi faremo sapere”». In questo momento il supermercato è chiuso ed i lavoratori sono a casa in attesa di sviluppi. «Riteniamo la situazione estremamente grave e preoccupante – sottolinea il sindacato – e chiediamo che Diana Distribuzione Spa confermi l'impegno assunto con i dieci lavoratori impiegati nel supermercato, chiediamo con forza anche alle istituzioni, in primis al Comune di Reggio Emilia proprietario dell'immobile, al sindaco Luca Vecchi, all'assessore Natalia Maramotti e alla Provincia di Reggio di farsi parte attiva per ricercare soluzioni che consentano di preservare i posti di lavoro».

Da circa un mese in via Roma 1 erano comparsi i cartelli “chiuso per ristrutturazione” e la notizia che al posto di Vivo sarebbe subentrato il marchio Carrefour aveva fatto ben sperare per il futuro del supermercato. Questo perché Carrefour, presente in trenta Paesi, è il secondo più grande gruppo al dettaglio nel mondo in termini di reddito e vendite dopo la statunitense Walmart ed il primo a livello europeo; in Italia è il sesto distributore nazionale. Un gruppo quindi robusto che avrebbe dovuto garantire affidabilità e durata rispetto alla precedente esperienza. Quello che sta accadendo in questi giorni con lo slittamento della firma rende il condizionale ancora più d’obbligo.



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