Correggio, sorprende i ladri e li affronta con un cric
Furto alla cantina sociale di Prato. Dipendente minacciato: «Ti ammazziamo». Un malvivente si getta dal balcone
CORREGGIO. Ha sorpreso il ladro mentre si trovava ancora nel suo appartamento e ha affrontato con un cric i complici, rischiando di essere travolto e colpendo la loro macchina. E’ accaduto l’altra mattina alla Cantina sociale a Prato di Correggio, in via Contrada 9. Protagonista della disavventura il cantiniere, minacciato di morte e ancora agitato per la sgradita visita in pieno giorno.
La cantina sociale è un ampio caseggiato formato per metà dall’azienda e per l’altra metà da alcuni appartamenti di servizio, a due piani, con i balconi. Erano le 11 e la società cooperativa Emilia Wine (che conta altri stabilimenti a Scandiano e Correggio) era chiusa al pubblico, come ogni mattina: una circostanza della quale senza dubbio i malviventi erano a conoscenza.
Il cantiniere, un giovane di 29 anni che risiede nel vicino appartamento con la famiglia, si trovava nel capannone assieme ad un altro addetto, al lavoro, quando è stato attirato da alcuni rumori. Entrambi sono usciti nel cortile e hanno visto un’auto, di colore nero, ferma davanti agli appartamenti, con tre uomini a bordo. Alla vista dei due addetti, la macchina è subito sgommata via, per poi tornare poco dopo. Solo in seguito i dipendenti hanno capito il perché: un ladro era ancora all’interno dell’appartamento, e i “pali”, dopo averlo avvisato tramite cellulare o walkie talkie di essere stati scoperti, sono tornati per riprenderlo.
Il cantiniere, mangiata la foglia, ha urlato «venite fuori». Per tutta risposta, gli occupanti dell’auto hanno replicato: «Vi ammazziamo, se non lo lasciate andare». Mentre il collega telefonava al 112, il cantiniere ha brandito un cric e ha colpito il cofano mentre l’auto era in movimento, rischiando di essere investito. Ma a quel punto il ladro ha avuto la prontezza di lanciarsi dal balcone del primo piano (dal quale si presume fosse salito usando la grondaia), salendo in auto e fuggendo assieme alla banda.
Pochi minuti dopo sono arrivati i carabinieri di Correggio. Il bottino della banda: diversi orologi e monili in oro della moglie del giovane.
«Il cantiniere ha avuto coraggio ad affrontarli, ma si è spaventato ed è ancora turbato: questa gente è pronta a tutto – commentano dalla cantina –. Dall’accento, i ladri sono parsi nomadi, ma non abbiamo certezza. Il collega ha anche annotato il numero di targa, che però, dai controlli, non corrisponderebbe al modello di auto».
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