veZZANO
Festeggia il 90° compleanno con una messa a domicilio
VEZZANO. Per i 90 anni del maestro Domenico Braglia, festa di compleanno con una santa messa celebrata a domicilio.Il traguardo importante è stato raggiunto ieri e celebrato in famiglia, con la...
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VEZZANO. Per i 90 anni del maestro Domenico Braglia, festa di compleanno con una santa messa celebrata a domicilio.
Il traguardo importante è stato raggiunto ieri e celebrato in famiglia, con la moglie Angiolina Croci, il figlio Daniele, la nuora Luana e i nipoti Federica e Antonio. Braglia, uomo di fede, ha voluto festeggiare assistendo alla santa messa celebrata per l’occasione nella sua abitazione di via Piana dall’amico di seminario don Alberto Rabitti.
Domenico è anche uomo di cultura: insegnante in pensione, da tutti chiamato il maestro Braglia, oltre ad aver speso la sua vita per la famiglia si è dedicato al paese e alla sua parrocchia di Montalto, dove ha fatto il catechista e l’organista (il canto sacro è un’altra sua passione), organizzando inoltre commedie e spettacoli vari. La moglie ha ringraziato il Signore per aver dato loro un marito, un papà ed un nonno speciale, che ha trasmesso loro i valori fondamentali del vivere cristiano.
Nell’omelia, il sacerdote ha fatto un excursus dei loro anni di seminario: si sono conosciuti nel 1941, in piena guerra, ma nonostante questo è stata una gioventù serena. «Il seminario – ha detto don Alberto – ci ha insegnato a voler bene a Dio e al prossimo e a perdonare. Faccio tanti auguri a Domenico, che ha fatto tombola (90); fra poco la farò anch’io». (d.a.)
Il traguardo importante è stato raggiunto ieri e celebrato in famiglia, con la moglie Angiolina Croci, il figlio Daniele, la nuora Luana e i nipoti Federica e Antonio. Braglia, uomo di fede, ha voluto festeggiare assistendo alla santa messa celebrata per l’occasione nella sua abitazione di via Piana dall’amico di seminario don Alberto Rabitti.
Domenico è anche uomo di cultura: insegnante in pensione, da tutti chiamato il maestro Braglia, oltre ad aver speso la sua vita per la famiglia si è dedicato al paese e alla sua parrocchia di Montalto, dove ha fatto il catechista e l’organista (il canto sacro è un’altra sua passione), organizzando inoltre commedie e spettacoli vari. La moglie ha ringraziato il Signore per aver dato loro un marito, un papà ed un nonno speciale, che ha trasmesso loro i valori fondamentali del vivere cristiano.
Nell’omelia, il sacerdote ha fatto un excursus dei loro anni di seminario: si sono conosciuti nel 1941, in piena guerra, ma nonostante questo è stata una gioventù serena. «Il seminario – ha detto don Alberto – ci ha insegnato a voler bene a Dio e al prossimo e a perdonare. Faccio tanti auguri a Domenico, che ha fatto tombola (90); fra poco la farò anch’io». (d.a.)
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