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Lite tra minorenni  Assalito carabiniere 

Lite tra minorenni  Assalito carabiniere 

La pattuglia era intervenuta per calmare due fidanzatini  La ragazza con un pugno ha mandato il militare in ospedale

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REGGIO EMILIA. Due fidanzati minorenni hanno dato vita ad un furibondo litigio in mezzo alla strada e poi quando sono arrivati i carabinieri reggiani li hanno aggrediti.

Un militare nel parapiglia è stato colpito con un pugno in faccia, sferrato dalla ragazza, e ha dovuto fare ricorso alle cure mediche del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria.

L’episodio è avvenuto mercoledì intorno alle 22 in via Papa Giovanni XXIII.

I due ragazzi, che hanno 17 anni, hanno iniziato a fare una scenata in mezzo alla strada. Nel corso di questa lite la ragazza è stata anche presa a schiaffi, secondo quanto riferito da alcuni testimoni.

Chi ha sentito le urla, temendo che la situazione potesse degenerare ulteriormente, ha dato l’allarme ai carabinieri, che sono subito arrivati in via Papa Giovanno.

I fidanzati si sono ricomposti appena hanno visto arrivare la pattuglia dell’Arma e hanno negato davanti ai militari di aver discusso: quando è stato chiesto loro di esibire i documenti sono andati su tutte le furie e hanno iniziato ad opporre resistenza, oltre a non voler fornire le proprie generalità.

In questi concitati momenti la minorenne ha colpito un carabiniere in faccia con un pugno e gli ha provocato contusioni poi giudicate guaribile in quattro giorni al pronto soccorso.

A questo punto la coppia è stata caricata in auto e portata in caserma per essere identificata. Poi in nottata in corso Cairoli sono arrivati i genitori, ai quali i minori sono stati affidati.

Al termine degli accertamenti i due 17enni sono stati denunciati alla procura presso il tribunale dei minorenni di Bologna per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di declinare le generalità.

I carabinieri reggiani intervengono frequentemente per sedare violente liti domestiche. Nel 2016 i militari sono stati chiamati cinque volte al giorno, ben 1.800 volte in un anno, per porre fine a discussioni tra fidanzati e familiari e in alcuni casi vicini di casa.

Un livello elevatissimo di litigiosità, che talvolta provoca il ferimento dei contendenti, che comporta un ingente dispendio di energie da parte delle forze dell’ordine. (j.d.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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