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Dal Pakistan a Novellara, migrante 14enne solo e senza casa

di Andrea Vaccari
Dal Pakistan a Novellara, migrante 14enne solo e senza casa

Salvato nel Mediterraneo, non ha parenti e dorme in un casolare diroccato. Trovato dalla municipale

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NOVELLARA. È mistero sulla posizione di un 14enne di origine pakistana, rintracciato in questi giorni dagli agenti del corpo di polizia municipale Bassa reggiana in un casolare di Novellara.

Gli agenti, nel corso di uno dei controlli del territorio effettuati al fine di monitorare la regolarità della presenza di cittadini stranieri all’interno delle abitazioni agricole, si sono imbattuti in questo ragazzino del quale, sul momento, non sono riusciti ad apprendere notizie concrete: gli altri suoi connazionali presenti all’interno del casolare (risultati tutti regolari) hanno spiegato di non conoscere la sua provenienza né, tanto meno, di essere dei suoi familiari.

Il ragazzino era oltretutto privo di documenti ed è stato quindi sottoposto alle procedure di foto segnalamento. È stato grazie all’analisi delle sue impronte che gli agenti hanno potuto ricostruire parte della sua storia, risultata essere una vera e propria avventura. Soccorso da una delle tante navi che operano nel Mediterraneo, il ragazzino era stato fatto sbarcare a Otranto il 2 giugno scorso.

Ha dichiarato di aver affrontato da solo il lungo viaggio dal un villaggio al confine con l’Afghanistan fino in Libia e dal Salento, dove era stato sottoposto ai rilievi delle impronte digitali (grazie alle quali è stato poi riconosciuto), e si è successivamente allontanato facendo perdere le proprie tracce.

La seconda parte della sua storia è ora quella più difficile da ricostruire. Non è ancora stato possibile capire, infatti, come è perché sia arrivato nella bassa reggiana e se potesse contare – come è probabile, anche se non è ancora stato dimostrato – sull’appoggio di qualche connazionale che gli avrebbe indicato il luogo dove poteva trovare ospitalità per qualche tempo.

Dal momento che nessuno degli altri pakistani presenti al momento del controllo ha riconosciuto come un familiare o un amico il ragazzo, gli agenti hanno proceduto a prelevare il minore ed ad affidarlo ai responsabili di una comunità della provincia reggiana, avvisando nel contempo i Servizi sociali ed il Tribunale per i minorenni.

Nello stesso tempo la polizia municipale ha avviato controlli sul proprietario dell’immobile e sul titolare del contratto di affitto che dovranno comunque spiegare la presenza del minore in quel contesto. Questo aspetto verrà approfondito nei prossimi giorni e non è escluso che vi possano essere degli sviluppi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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