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montecchio, domani le esequie 

Morto Gino, per 25 anni custode e volontario del centro sportivo

Morto Gino, per 25 anni custode e volontario del centro sportivo

MONTECCHIO. Montecchio in lutto per la scomparsa di Gino Maramotti, 79 anni (ne avrebbe compiuti 80 a dicembre), storico custode volontario e “anima” degli impianti sportivi comunali da oltre 25 anni....

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MONTECCHIO. Montecchio in lutto per la scomparsa di Gino Maramotti, 79 anni (ne avrebbe compiuti 80 a dicembre), storico custode volontario e “anima” degli impianti sportivi comunali da oltre 25 anni.

Originario di Cavriago, Gino ha passato tutta la vita a Montecchio, svolgendo parecchi lavori in gioventù: prima alla Gam, azienda di armadi del paese, alla Calcestruzzi Val d’Enza, per qualche anno all’ippodromo. Fino alla pensione arrivata negli anni ’90: da allora Gino ha dedicato tutte le sue energie come custode volontariato del Centro sportivo comunale Silvio D’Arzo e della palestra dell’Istituto Superiore.

«Mai andato in ospedale: mio padre aveva una salute di ferro. Sabato scorso era stato ricoverato a Reggio per un problema al cuore: trasferito al Franchini di Montecchio in osservazione, i medici pensavano di dimetterlo a breve, ma è spirato ieri all’alba all’improvviso – racconta la figlia Maurizia – Mio padre non riusciva a stare fermo, era energico, un grande lavoratore. Generoso di carattere, amava stare in mezzo ai ragazzi: si sentiva responsabile e ci sapeva fare, li teneva d’occhio vigilando sulle loro frequentazioni”.

Claudio Dosi, presidente Montecchio Calcio: «Era nell’ambito sportivo da tantissimo tempo, fin dall’epoca della precedente società A.S.Rocca 68, alla quale siamo subentrati noi. Fino a qualche anno fa gestiva anche il “baretto”, un chiosco dentro l’impianto, dove aiutava a fare i caffè. Sempre molto attivo, serio e disponibile, si occupava degli impianti come se fossero una sua creatura. Gino riusciva a dare le indicazioni corrette ai giovani e qualche tirata d’orecchio quando era necessario: era anche un educatore».

Anche il Comune di Montecchio si è unito al cordoglio: «Per generazioni di bambini e ragazzi Gino è stato un punto di riferimento, sempre disponibile e attento con la sua schietta umanità alle esigenze dei giovani. Gino è stato davvero un esempio di correttezza e impegno, facendo dello sport quello che sempre dovrebbe essere: un momento di educazione e socialità».

La figlia Maurizia, ex insegnante ora dipendente comunale, ha istituito 40 anni fa il centro estivo per i bambini: e proprio per ricordare Gino oggi alla scuola elementare De Amicis, annuncia la responsabile Emanuela Spagni, «osserveremo un minuto di silenzio all’inizio e alla fine delle attività». Gino Maramotti lascia la moglie Giacoma Reverberi, i figli Giovanni e Maurizia, i nipoti Paolo e Francesca. Il funerale si svolgerà domani ore 9.30 con partenza dalle camere mortuarie dell’ospedale di Montecchio per il santuario Madonna dell’Olmo, da dove si proseguirà per il cimitero locale. (am.p.)

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