Nelle casse di espansione iniziano i lavori di pulizia
di Adriano Arati
Rubiera, scatta la manutenzione di Aipo dopo il caldo torrido e la moria di pesci «Rimuovere arbusti ed erbacce, tagliare le piante e creare bio-habitat naturali»
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RUBIERA. Iniziano i lavori nelle casse di espansione del Secchia, la zona di verde e canali che nei giorni scorsi ha pagato un forte debito al caldo torrido con una moria di pesci.
Alla fine della scorsa settimana Aipo, l’agenzia interregionale per il fiume Po, ha consegnato formalmente l’autorizzazione a procedere all’azienda incaricata di una vasta serie di interventi di ingegneria idraulica e naturalistica nel bacino delle casse di espansione, nell’area che inizia a Rubiera e si allarga verso Modena e Campogalliano.
Nei prossimi mesi i cantieri partiranno per curare la vegetazione, importante anche per la sicurezza idraulica, creare habitat naturali adatti alle specie animali presenti e gestire la terra e i materiali sedimentati nell’alveo, per evitare intasamenti potenzialmente pericolosi.
Le aree laterali alla cassa di espansione sono oggi piene di arbusti ed erbacce cresciute liberamente.
«Queste erbacce ostacolano l’ottimale funzionamento dell’opera idraulica e rendono difficoltose le periodiche operazioni di asportazione dei sedimenti», spiega Aipo.
I lavori porteranno al taglio di diverse piante per creare una fascia libera di 4 metri ai piedi degli argini, «necessaria per garantire la manutenzione e la sorveglianza degli argini e dei manufatti. Deve inoltre essere tagliata la vegetazione presente all’interno del canale di scarico della Cassa (lo scaricatore)», spiega sempre Aipo.
Si dovrà poi scavare vicino alle bocche della cassa principale, «ove si è creato un deposito dei sedimenti alluvionali e dove si userà un apposito macchinario escavatore di moderna concezione ed a basso impatto ambientale. Il materiale prelevato è impiegato per la realizzazione di bio-habitat naturali in aree sempre sommerse dentro la cassa».
Infine, la realizzazione di habitat naturali consoni, con la ricostruzione di una fascia a canneto che permetterà di creare tre nuove aree senza dover intervenire sull’argine grazie a piantumazioni direttamente in acqua di specie vegetali. Si useranno piante che rappresentano nutrimento per le specie animali e che garantiscano ossigenazione dell’acqua.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Alla fine della scorsa settimana Aipo, l’agenzia interregionale per il fiume Po, ha consegnato formalmente l’autorizzazione a procedere all’azienda incaricata di una vasta serie di interventi di ingegneria idraulica e naturalistica nel bacino delle casse di espansione, nell’area che inizia a Rubiera e si allarga verso Modena e Campogalliano.
Nei prossimi mesi i cantieri partiranno per curare la vegetazione, importante anche per la sicurezza idraulica, creare habitat naturali adatti alle specie animali presenti e gestire la terra e i materiali sedimentati nell’alveo, per evitare intasamenti potenzialmente pericolosi.
Le aree laterali alla cassa di espansione sono oggi piene di arbusti ed erbacce cresciute liberamente.
«Queste erbacce ostacolano l’ottimale funzionamento dell’opera idraulica e rendono difficoltose le periodiche operazioni di asportazione dei sedimenti», spiega Aipo.
I lavori porteranno al taglio di diverse piante per creare una fascia libera di 4 metri ai piedi degli argini, «necessaria per garantire la manutenzione e la sorveglianza degli argini e dei manufatti. Deve inoltre essere tagliata la vegetazione presente all’interno del canale di scarico della Cassa (lo scaricatore)», spiega sempre Aipo.
Si dovrà poi scavare vicino alle bocche della cassa principale, «ove si è creato un deposito dei sedimenti alluvionali e dove si userà un apposito macchinario escavatore di moderna concezione ed a basso impatto ambientale. Il materiale prelevato è impiegato per la realizzazione di bio-habitat naturali in aree sempre sommerse dentro la cassa».
Infine, la realizzazione di habitat naturali consoni, con la ricostruzione di una fascia a canneto che permetterà di creare tre nuove aree senza dover intervenire sull’argine grazie a piantumazioni direttamente in acqua di specie vegetali. Si useranno piante che rappresentano nutrimento per le specie animali e che garantiscano ossigenazione dell’acqua.
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