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Rubiera: «Stop ai nuovi ambulanti nei mercati del mercoledì»

di Adriano Arati
Rubiera: «Stop ai nuovi ambulanti nei mercati del mercoledì»

I commercianti storici minacciano lo sciopero per il caso delle licenze: «Chi vende accanto a noi ha posizione migliore e sta aggirando il regolamento»

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RUBIERA. Un mercato che fa discutere. È quello del mercoledì sera nel centro di Rubiera, un classico estivo che assieme alle altre animazioni riempie abitualmente le strade e le piazze della zona storica del paese.

Alcuni degli storici espositori, titolari di licenza decennale e con posto assegnato, contestano la presenza di altri banchetti che a loro dire non sarebbero conformi ai regolamenti comunali e sono pronti a “scioperare”, non presentandosi mercoledì prossimo.

Una prima tornata di controlli al riguardo è già stata messa in cantiere dal Comune e il mercatino di mercoledì prossimo servirà per verificare che tutto sia in ordine. La più attiva fra gli espositori scontenti è Beatrice Carpenito: «Con gli anni è stato ridotto il numero dei posteggi, fra noi operatori storici o qualcuno ha interrotto l’attività o ha perso i requisiti. Per mantenere viva l’iniziativa il Comune ha pensato di riqualificarla avvalendosi della collaborazione di un consorzio/associazione privata, stipulando una regolare convenzione che doveva prevedere la presenza di banchi completamente diversi dai nostri».

Per la portavoce dei commercianti storici, i nuovi banchi, «che tra l’altro hanno un ubicazione diversa e migliore rispetto alla nostra, dovevano essere di hobby o di artisti dell’ingegno. Puntualmente però tutti gli anni vediamo che queste condizioni vengono disattese».

Qualche esempio? «Questi banchi non hanno niente a che vedere con queste categorie protette perché uno vende spinner, cappelli, abbigliamento usato, spazzole liscia capelli e marchi di vendita mobili», racconta la Carpenito. «Posso dire con una battuta – continua – che si sono ingegnati per essere al mercato, ma di sicuro non sono artisti dell’ingegno. Questi sono artigiani o commercianti con regolare partita Iva, quindi è una concorrenza sleale».

«Fondamentalmente agli occhi di chi non è del mestiere può sembrare una guerra tra poveri ma non e così, in quanto a noi titolari di posteggio fisso vengono chiesti requisiti rigidi», riconosce la Carpenito. Che aggiunge: «Siamo pronti a scioperare, se non si interverrà».

La risposta è affidata al sindaco Emanuele Cavallaro: «Abbiamo già dato mandato di fare verifiche su tutti i requisiti che i vari espositori devono rispettare per avere il loro spazio, mercoledì prossimo faremo tutti i controlli del caso per capire se ci sono situazioni su cui intervenire. È una manifestazione che funziona bene, da tanti anni, e vogliamo mantenere la miglior situazione possibile».

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