Stroncato lo spaccio di eroina nella Bassa reggiana, nove pusher nei guai
I carabinieri hanno smantellato una rete di spacciatori con base operativa a Luzzara, centinaia le cessioni scoperte in tre anni di "commercio". Le indagini erano partite dalla morte di un corriere a Natale del 2015
LUZZARA.. Dagli sviluppi dell’indagine Pak-Connection, condotta a seguito della morte di un corriere della droga, ha preso il via l’operazione Pak-Conecrtion2, condotta dai carabinieri di Guastalla che, coordinati da Giacomo Forte, sostituto procuratore e titolare di entrambe le inchieste, ha portato a stroncare un vasto traffico di eroina che si sviluppava tra la bassa reggiana e quella mantovana.
Gli ordini arrivavano telefonicamente: un linguaggio allusivo e criptico, quello utilizzato dai “fruitori” del servizio. E così l’eroina diveniva verdura buona o pacchetti, i numeri rappresentavano i grammi mentre la dose poteva essere mezza (metà) o intera (una dose).
Nonostante gli accorgimenti criptici della “rete dello spaccio”, i carabinieri dopo oltre 6 mesi di indagini, supportate da attività tecniche di intercettazioni telefoniche, sono riusciti a chiudere il cerchio ripercorrendo un triennio di spaccio, documentando centinaia di cessioni e ricostruendo l’intera filiera dello spaccio.
Si è quindi arrivati a mettere le manette ai polsi del “grossista”, un cittadino pakistano 33enne abitante a Luzzara, condotto in carcere in quanto, durante la perquisizione eseguita nella sua abitazione di Codisotto di Luzzara, base operativa dello spaccio, eseguita con l’ausilio dei cinofili dei carabinieri di Bologna, è stato trovato in possesso di una quindicina di grammi di eroina, sostanza da taglio e materiale per il confezionamento, 300 euro provento dello spaccio e un bilancino di precisione.
Nei guai sono finiti anche altri 8 stranieri accusati di spaccio di stupefacenti (2 cittadini indiani abitanti a Gonzaga, un indiano 43enne residente a Reggiolo, un indiano 40enne abitante a Guastalla, un pakistano 30enne abitante a Bagnolo San Vito, un pakistano 40enne abitante a Reggio Emilia, un marocchino 54enne abitante a Guastalla e un marocchino 26enne residente a Suzzara).
Importanti i numeri dell’indagine condotta dei carabinieri di Guastalla che nel corso dell’attività hanno documentato centinaia e centinaia di cessioni di dosi di eroina. Le indagini dei militari sono partite dalla morte di un corriere ovulatore trovato, alla vigilia del Natale del 2015, nudo e riverso in terra in una strada delle campagne della bassa reggiana e morto dopo alcune ore all’Ospedale di Reggio Emilia.
La morte fu ricondotta, grazie alle indagini dei carabinieri, a due connazionali arrestati il 12 giugno 2016 per omicidio e traffico di stupefacenti. Le successive indagini proseguite dai militari dell’Arma, conducevano, successivamente, all’arrestato, risultato in contatto con uno dei due connazionali arrestati per la morte del corriere.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
