Università di Modena e Reggio Emilia, fuorisede il 60% dei laureati. Dottori già a 25 anni
Il 21% viene da altre regioni, mentre il 4,6% dall’estero. Il voto medio è 101,3. I fuori corso? Ritardi di circa 7 mesi
REGGIO EMILIA. Più di tre laureati Unimore su quattro del 2016, pari al 76,4%, si iscriverebbero di nuovo allo stesso corso Unimore, la percentuale più alta a livello italiano tra gli atenei generalisti (la media nazionale è del 68%). Lo attesta il XIX Rapporto sul Profilo dei laureati del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, condotto su un campione di oltre 270mila neolaureati di 71 atenei italiani. I laureati Unimore coinvolti sono 4.031 (2.374 di primo livello, 1.151 magistrali biennali e 482 a ciclo unico; i restanti sono laureati pre-riforma o del corso non riformato in Scienze della Formazione primaria). Il 90% dei laureati è soddisfatto del rapporto con il corpo docente (la media regionale è dell’86%) e l’88% ritiene il carico di studio adeguato alla durata del corso (83% la media in regione).
INFRASTRUTTURE. Fra i laureati Unimore, l’82% considera le aule adeguate, dato in linea con quello regionale (81%); più in generale, 93 laureati su cento dell’ateneo reggiano si dichiarano soddisfatti dell’esperienza universitaria (89% è il dato emiliano romagnolo).
ETÀ DI LAUREA. Se l’età media alla laurea è di 25,5 anni per il complesso dei laureati Unimore, in linea con quelli del resto della regione, a terminare l’università in corso sono il 65% dei laureati dell’ateneo di Modena e Reggio (65% tra i triennali e il 66% tra i magistrali biennali). Il dato regionale si ferma al 60%. Il voto medio di laurea è 101,3 su 110: 98,7 per il primo livello e 105,1 per i magistrali biennali.
TIROCINI E ERASMUS. Il 75% dei laureati Unimore ha svolto tirocini riconosciuti dal proprio corso di studi (in Emilia Romagna il 62%): sono il 79% tra i laureati di primo livello e il 77% tra i magistrali biennali (valore che cresce al 90% considerando anche coloro che l’hanno svolta solo nel triennio). Ha compiuto un’esperienza di studio all’estero (Erasmus in primo luogo) il 13% dei laureati: il 10% per i triennali e il 19% per magistrali biennali (quota che sale al 24% considerando chi le ha compiute solo nel triennio).
FUORI SEDE. Quasi il 60% dei laureati è composto da non residenti nelle province di Modena e Reggio Emilia. Il 21% proviene da fuori regione: il 15% tra i triennali e il 35% tra i magistrali biennali. La quota di laureati di cittadinanza estera è pari al 4,6%: il 5,1% tra i triennali e il 3,5% tra i magistrali biennali. Significativo è il dato dei laureati Unimore provenienti dalle altre province della regione, che si attesta al 31,7% (seguono Unibo con un 26,8%, Unipr con 20,6% e Unife con 13,5%). È in possesso di un diploma di tipo liceale (classico, scientifico e linguistico) il 58% dei laureati. Possiede un diploma tecnico il 29% dei laureati: il 33% per il primo livello e il 27% per i magistrali biennali.
LOTTA AI FUORI CORSO. L’Università di Reggio è prima in Emilia-Romagna e al secondo posto in Italia tra gli atenei generalisti con un indice di ritardo di 0,20. Per comprendere il valore basta pensare che un valore pari a 0 sta ad indicare che lo studente ha terminato il percorso di studi nei tempi previsti mentre un valore uguale a 1 significherebbe che lo studente ha concluso gli studi in un tempo doppio rispetto alla durata del corso: più il valore ore si approssima all’uno più lo studente è “fuori corso”. Se l’indice di ritardo alla laurea di uno studente Unimore è di 0,20 su un corso triennale (36 mesi) questo si traduce in un ritardo di circa 7 mesi. La media nazionale è di 0,36 e in Emilia Romagna nessun ateneo riesce a tenere il passo di Unimore: Bologna ha un indice di 0,23, Ferrara di 0,31 e Parma di 0,34. Più della metà degli studenti Unimore, il 64,5%, completa gli studi nei tempi previsti, dato che vale il secondo posto nazionale. In Italia i laureati in corso sono il 48,8% (a Bologna il 63,5%, a Ferrara il 52,4% e a Parma il 47,8%). Tre studenti Unimore su quattro (il 75,2%) hanno avuto l’opportunità di venire in contatto col mondo del lavoro prima della laurea: 79% dei laureati di primo livello e il 77% dei magistrali biennali. A livello nazionale, la media è del 56,5%, Unimore si posiziona al quarto posto.
GRADO DI SODDISFAZIONE. Alla domanda se sono “complessivamente soddisfatti del corso di laurea” il 92,5% dei laureati Unimore 2016 si esprime con un indice di gradimento più che sufficiente, rispondendo “decisamente sì” per il 43% e “più sì che no” per il 49,5%. Questo fa sì che il 76% laureati Unimore si iscriverebbe di nuovo allo stesso corso di laurea. Quest’ultimo dato porta Unimore in prima posizione fra gli atenei generalisti con più di mille laureati all’anno.
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