Esopo e le sue favole contro il cyberbullismo
Stocchi, docente Unimore, autore di un libro sul corretto uso del web per bambini «La rete ha orizzonti impensabili e bisogna prevenire comportamenti sbagliati»
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Secondo l'Osservatorio nazionale adolescenza i casi di cyberbullismo sono aumentati dell'8% nel 2016. Cyberbullismo è un concetto ampio. Per citare la legge appena approvata è definibile come “qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti online aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo». Ma la rete espone ad altri rischi, come la dipendenza. Per l’Ocse, il 23% degli studenti italiani ammette di usare internet per oltre 6 ore al giorno. Da una indagine Telefono Azzurro e Doxa Kids, il 73% degli under 13 usa abitualmente Whatsapp, il 44% Facebook o Instagram (35%), Snapchat (13%) e Twitter il 10,8%.
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