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I ragazzi del Grest a lezione di legalità dai carabinieri
GUASTALLA. Martedì scorso cinquanta ragazzi tra i 12 e i 14 anni che stanno partecipando al Grest nell’oratorio Don Bosco di Guastalla hanno fatto visita al comando compagnia dei carabinieri di via...
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GUASTALLA. Martedì scorso cinquanta ragazzi tra i 12 e i 14 anni che stanno partecipando al Grest nell’oratorio Don Bosco di Guastalla hanno fatto visita al comando compagnia dei carabinieri di via Allende, a Guastalla.
L’iniziativa, che rientra nel progetto “Contributo dell’arma dei carabinieri alla formazione della cultura della legalità”, è stata organizzata dai carabinieri di Guastalla in collaborazione con i responsabili dell’oratorio, particolarmente vicini al tema della legalità.
Nell'occasione sono stati ricevuti dal maggiore Luigi Regni – comandante della compagnia – e da alcuni collaboratori i quali hanno fatto fare una visita alla struttura. L’iniziativa ha avuto un duplice scopo: avvicinare i giovanissimi all’arma dei carabinieri, facendone capire l’importanza, e al contempo fornire loro un approccio alla cultura della legalità e del rispetto delle regole che consentono a tutti di esercitare i propri diritti e la propria libertà nel rispetto di quelli altrui.
I ragazzi, interessati e composti, hanno mostrato un grande coinvolgimento facendo numerose domande.
L’iniziativa, che rientra nel progetto “Contributo dell’arma dei carabinieri alla formazione della cultura della legalità”, è stata organizzata dai carabinieri di Guastalla in collaborazione con i responsabili dell’oratorio, particolarmente vicini al tema della legalità.
Nell'occasione sono stati ricevuti dal maggiore Luigi Regni – comandante della compagnia – e da alcuni collaboratori i quali hanno fatto fare una visita alla struttura. L’iniziativa ha avuto un duplice scopo: avvicinare i giovanissimi all’arma dei carabinieri, facendone capire l’importanza, e al contempo fornire loro un approccio alla cultura della legalità e del rispetto delle regole che consentono a tutti di esercitare i propri diritti e la propria libertà nel rispetto di quelli altrui.
I ragazzi, interessati e composti, hanno mostrato un grande coinvolgimento facendo numerose domande.
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