Gazzetta di Reggio

Reggio

In cinque mesi scoperti 22 evasori totali 

di Jacopo Della Porta
In cinque mesi scoperti 22 evasori totali 

I dati dell’attività del corpo diffusi dal comandante reggiano in occasione del 243° anniversario delle fiamme gialle

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REGGIO EMILIA. Nei primi cinque mesi dell’anno la Guardia di finanza reggiana ha scoperto 22 evasori totali, di cui il 50% operanti nel settore dell’edilizia e del commercio. Il dato è stato reso noto dal comandante provinciale, colonnello Roberto Piccinini, nel corso della festa per il 243° anniversario della fondazione del corpo, che si è svolta nella caserma di via Mazzini.

Durante la cerimonia è stato fornito un bilancio sull’attività dei primi cinque mesi dell’anno.

Le fiamme gialle hanno inoltre scoperto sei casi di evasione fiscale internazionale. Molte imprese che operano sui mercati esteri si avvalgono di vari metodi per non pagare le tasse nei paesi dove risiedono. In particolare i militari reggiani hanno scoperto che queste aziende avevano eluso il fisco facendo figurare alcune persone come residenti all’estero e non dichiarando disponibilità finanziarie e patrimoniali detenute all’estero. L’opera di evasione è stata favorita in alcuni casi dall’interposizione di trust costituiti a tale scopo, nonché tramite il ricorso al “transfer pricing” (meccanismo che consente alle società di delocalizzare redditi, altrimenti imponibili sul territorio nazionale, solitamente collocando i profitti all’estero dove sono meno tassati e lasciando i costi sul territorio nazionale).

Le persone denunciate per false fatture, distruzione di materiale contabile e omessa dichiarazione (e per aver conseguentemente evaso milioni di euro) sono 59, di cui una è stata arrestata.

Conseguentemente all’attività di verifica gli inquirenti hanno proposto alla magistratura di sequestrare, ai fini della confisca, beni per oltre 6,3 milioni di euro.

Per capire quale sia il valore delle frodi scoperte puntualmente dagli uomini di via Mazzini basti pensare all’operazione da poco conclusa, che ha portato alla denuncia di 10 persone (soprattutto prestanome) che si sono adoperate per nascondere al fisco 90 milioni di euro di Iva.

Molto intensa anche l’attività nei confronti dei bancarottieri di professione. Le fiamme gialle da gennaio a maggio hanno denunciato per bancarotta fraudolenta 21 persone, che hanno fatto sparire 7,5 milioni di euro: nei loro confronti è stato chiesto il sequestro di beni per un valore di 8 milioni.

Uno strumento molto forte in mano a chi accerta l’evasione è quello di valutare la compatibilità tra i redditi dichiarati e il tenore di vita. Dopo aver passato al setaccio le posizioni di 32 soggetti (28 persone fisiche e 4 persone giuridiche), i militari hanno chiesto il sequestro di beni per 6,5 milioni di euro.

Un importante compito del comando provinciale è quello di monitorare i flussi di spesa pubblica originati da contributi alle imprese e a privati cittadini. Su un totale di 85mila euro di contributi controllati ben 41.500 sono stati erogati a soggetti che non ne avevano diritto.

Nel corso di ispezioni in alcune aziende i militari hanno trovato sei lavoratori irregolari e pertanto cinque datori di lavoro sono stati denunciati per impiego della manodopera irregolare.

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