Made in Italy, il Liga conquista il centro
di Leonardo Grilli
Ieri al Caffè Arti e Mestieri i ciak per la pellicola diretta dal rocker di Correggio, fra autografi, fans in attesa e strade blindate
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REGGIO EMILIA. Per altri undici giorni il centro storico sarà nelle mani di Luciano Ligabue. Piazza Scapinelli, via Emilia San Pietro, piazza San Prospero: questi alcuni dei luoghi “monopolizzati” dal cantante correggese alle prese con il suo ultimo film, “Made in Italy”. Per la terza pellicola da lui diretta, Ligabue ha scelto Reggio Emilia per girare alcune delle scene principali della trama che vede come protagonisti Kasia Smutniak e Stefano Accorsi, il più ricercato dalle reggiane di ogni età.
Ieri pomeriggio però, durante la prima giornata di riprese in centro, Accorsi non c’era. Location per l’estro creativo del cantautore è stato il Caffè Arti e Mestieri in via Emilia San Pietro 14. Nonostante la sosta fosse stata vietata dalle 13 alle 24 fino, in via Boiardi i primi operai si sono visti solo intorno alle 15.30, quando i facchini hanno cominciato a scaricare materiale per allestire il set.
Poi, alle 16.15, sono arrivati gli enormi tir della Fandango Srl scortati dalla polizia municipale. Da via Emilia si sono diretti in piazza Scapinelli, dove hanno allestito il campo base per il film. Costumisti, truccatrici, scenografi, assistenti alla regia e poi gli attori nei loro camerini all’interno di uno dei mezzi pesanti. E, pochi metri più in là, altri camerini per far cambiare le comparse selezionate nelle settimane scorse dal regista.
Ligabue invece, nell’attesa dei fans dietro le transenne, è arrivato al Caffè Arti e Mestieri solo alle 17, scortato nella sua Bmw dalla fedele guardia del corpo e assistente personale, Luca Guerra. Ad attenderlo una piccola folla di cinquanta fans di ogni età e provenienza. Un paio di ragazze sono addirittura venute con il treno da Termoli, in Molise, mentre una coppia un po’ più anziana arrivava da Pisa in auto. Tutti lì per cercare di stringere la mano e salutare il loro idolo.
Quindi, terminata la breve sessione di autografi, il Liga è entrato nel ristorante per cominciare le riprese, andate avanti fino a notte fonda.
Quella di ieri è stata solo la prima di una serie di giornate a tappe forzate durante le quali il cantante allestirà i suoi set nel centro storico reggiano. Da domani a martedì 5 luglio a fare da scenografia per i ciak del Liga sarà un’abitazione privata in via Emilia San Pietro 37, con le cineprese che gireranno in notturna dalle 18 alle 6 di mattina.
In questo caso i mezzi tecnici verranno parcheggiati ai lati del palazzo e su via San Girolamo, dove saranno anche installati due proiettori. Martedì 27 e mercoledì 28 giugno invece gli attori reciteranno fra piazza San Prospero, vicolo Broletto, lo stradone del Vescovado, piazza Prampolini e piazza Scapinelli. Trattandosi di una scena esterna e in notturna da girare sotto i portici, per l’occasione verranno accesi tutti i faretti e le lampade presenti nelle piazze. Le auto sullo stradone del Vescovado, invece, saranno rimosse.
Durante questi undici giorni rimanenti, a fare da campo base per gli uomini di Ligabue sarà piazza Scapinelli. Qui resteranno i tir e i mezzi della produzione, con la possibilità di allacciarsi quando necessario alle due colonnine estraibili di energia elettrica presenti in piazza.
GUARDA FOTO E VIDEOE COMMENTAwww.gazzettadireggio.it
Ieri pomeriggio però, durante la prima giornata di riprese in centro, Accorsi non c’era. Location per l’estro creativo del cantautore è stato il Caffè Arti e Mestieri in via Emilia San Pietro 14. Nonostante la sosta fosse stata vietata dalle 13 alle 24 fino, in via Boiardi i primi operai si sono visti solo intorno alle 15.30, quando i facchini hanno cominciato a scaricare materiale per allestire il set.
Poi, alle 16.15, sono arrivati gli enormi tir della Fandango Srl scortati dalla polizia municipale. Da via Emilia si sono diretti in piazza Scapinelli, dove hanno allestito il campo base per il film. Costumisti, truccatrici, scenografi, assistenti alla regia e poi gli attori nei loro camerini all’interno di uno dei mezzi pesanti. E, pochi metri più in là, altri camerini per far cambiare le comparse selezionate nelle settimane scorse dal regista.
Ligabue invece, nell’attesa dei fans dietro le transenne, è arrivato al Caffè Arti e Mestieri solo alle 17, scortato nella sua Bmw dalla fedele guardia del corpo e assistente personale, Luca Guerra. Ad attenderlo una piccola folla di cinquanta fans di ogni età e provenienza. Un paio di ragazze sono addirittura venute con il treno da Termoli, in Molise, mentre una coppia un po’ più anziana arrivava da Pisa in auto. Tutti lì per cercare di stringere la mano e salutare il loro idolo.
Quindi, terminata la breve sessione di autografi, il Liga è entrato nel ristorante per cominciare le riprese, andate avanti fino a notte fonda.
Quella di ieri è stata solo la prima di una serie di giornate a tappe forzate durante le quali il cantante allestirà i suoi set nel centro storico reggiano. Da domani a martedì 5 luglio a fare da scenografia per i ciak del Liga sarà un’abitazione privata in via Emilia San Pietro 37, con le cineprese che gireranno in notturna dalle 18 alle 6 di mattina.
In questo caso i mezzi tecnici verranno parcheggiati ai lati del palazzo e su via San Girolamo, dove saranno anche installati due proiettori. Martedì 27 e mercoledì 28 giugno invece gli attori reciteranno fra piazza San Prospero, vicolo Broletto, lo stradone del Vescovado, piazza Prampolini e piazza Scapinelli. Trattandosi di una scena esterna e in notturna da girare sotto i portici, per l’occasione verranno accesi tutti i faretti e le lampade presenti nelle piazze. Le auto sullo stradone del Vescovado, invece, saranno rimosse.
Durante questi undici giorni rimanenti, a fare da campo base per gli uomini di Ligabue sarà piazza Scapinelli. Qui resteranno i tir e i mezzi della produzione, con la possibilità di allacciarsi quando necessario alle due colonnine estraibili di energia elettrica presenti in piazza.
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