Gazzetta di Reggio

Reggio

prosegue l’opera di individuazione dei beni riconducibili alle cosche

Anche la Guardia di finanza è in prima linea nell’opera di individuazione e aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati dai soggetti direttamente o indirettamente (tramite prestanome)...

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Anche la Guardia di finanza è in prima linea nell’opera di individuazione e aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati dai soggetti direttamente o indirettamente (tramite prestanome) riconducibili all’area della criminalità organizzata. Un’attività che spesso viene condotta in sinergia con altre forze dell’ordine.

Strettamente connessa e complementare a questo scopo è l’attività ispettiva svolta nel più ampio settore del mercato dei capitali, a contrasto dei fenomeni di “usura”, “riciclaggio” e “trasferimento fraudolento di valori”.

Gli interventi sono stati sviluppati attraverso mirate indagini di polizia giudiziaria, ispezioni antiriciclaggio effettuate nei confronti degli intermediari finanziari abilitati e con lo sviluppo di segnalazioni di operazioni sospette pervenute dagli operatori qualificati: sono state approfondite 111 segnalazioni (di cui 13 con risvolti penali) ed effettuato un controllo antiriciclaggio nei confronti di un intermediario finanziario.

Sono stati altresì effettuati mirati interventi a contrasto del falso monetario che si sono conclusi con ritiro dalla circolazione di 287 banconote false (di cui il 72% costituito da tagli da 20 euro), per un valore di circa 8.500 euro.

L’impegno delle Fiamme Gialle reggiane si concoretizza anche nelle attività poste a tutela dei diritti di proprietà intellettuale ed industriale nonché dei marchi e brevetti.

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