Gazzetta di Reggio

Reggio

Tanti ragazzi di Montecchio all’addio a Gino

MONTECCHIO. I “suoi” ragazzi gli hanno donato due magliette, una del basket e una della pallavolo, e hanno messo nel feretro le chiavi della palestra dell’istituto D’Arzo: così i giovani hanno voluto...

1 MINUTI DI LETTURA





MONTECCHIO. I “suoi” ragazzi gli hanno donato due magliette, una del basket e una della pallavolo, e hanno messo nel feretro le chiavi della palestra dell’istituto D’Arzo: così i giovani hanno voluto salutare per l’ultima volta Gino Maramotti, 79 anni, storico custode volontario e “anima” degli impianti sportivi comunali per oltre 25 anni. Quelle chiavi che lui, negli ultimi giorni in ospedale, nominava spesso, chiedendosi dove le aveva messe.

Ieri mattina il santuario della Madonna dell’Olmo a Montecchio era gremito di gente: presenti il vicesindaco Giancarlo Ghirelli, i rappresentanti della Polisportiva L’Arena (per la quale Gino gestiva gli impianti), i dirigenti dell’A.S. Rocca 68 e quelli dell’U.S. Montecchio Calcio. Soprattutto c’erano loro, una cinquantina di ragazzi del basket e pallavoliste con la maglietta de L’Arena. Il sacerdote ha impartito la benedizione senza messa, ricordando quanto Gino si è speso per gli altri.

Durante la cerimonia è salita sul pulpito la nipote Francesca: «Ora il nonno farà il custode anche in paradiso». Il momento più toccante all’uscita, quando si è formato un cerchio e la figlia Maurizia ha ringraziato tutti e in particolare le giovani generazioni: «A mio padre piaceva stare in mezzo a voi». (am.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google